Nel resoconto pubblicato il 16 ottobre 2026, Anthropic attribuisce a Claude Mythos 5 la progettazione di circuiti per otto compiti computazionali. L’abstract dell’articolo collegato afferma che sette su otto hanno ridotto significativamente sia il numero di porte Toffoli sia quello dei qubit; l’ottavo ha introdotto un’architettura reversibile per l’inversione modulare su un campo primo, migliorando il compromesso tra risorse.[^1]
Sono risultati di progettazione e valutazione computazionale, non un’esecuzione su un computer quantistico fisico. La distinzione conta: meno risorse in un circuito progettato non significa che una macchina quantistica pratica sia già vicina.
Come funziona il ciclo con il valutatore
Claude proponeva codice per un circuito; un valutatore automatico ne controllava la correttezza e assegnava un punteggio basato sul prodotto tra numero di qubit e numero di porte, usato come indicatore del tempo di esecuzione. Il feedback tornava al modello per guidare nuovi tentativi. Anthropic afferma che non ci fu intervento umano tra un ciclo e l’altro, ma descrive anche un brief iniziale e, nel lavoro sulle curve ellittiche, occasionali richieste di esplorare idee più ampie.[^2]
La somma di punti sulle curve ellittiche: meno porte, più qubit
Per la somma di punti su curve ellittiche, che richiede in modo intensivo l’inversione modulare, Anthropic riferisce che Claude ha sviluppato un metodo reversibile basato sui divsteps. Invece di conservare tutta la cronologia dei rami del calcolo, il metodo ricostruisce le informazioni necessarie a partire da coppie numeriche. Anthropic dice di aver provato le regole candidate su numeri a 256 bit, simulato il risultato e formalizzato il metodo in Lean, un assistente per la dimostrazione di teoremi.[^2]
Un progetto di somma di punti usa, nel confronto descritto da Anthropic, il 12% di qubit in più ma 17 volte meno porte rispetto al progetto di riferimento. È un compromesso fra due risorse, non una riduzione simultanea di entrambe in quel caso. Anthropic riferisce che il lavoro su questo problema è durato 53 ore, con un brief iniziale e indicazioni occasionali da parte di persone.
Che cosa cambia nel decoder DQI
Nel decoder Reed–Solomon per l’interferometria quantistica decodificata (DQI), Claude ha sostituito l’algoritmo euclideo esteso usato nella costruzione precedente con la decodifica Berlekamp–Massey. Il progetto ricostruisce la maggior parte dei valori temporanei invece di memorizzarli: Anthropic riferisce un conteggio di porte 12 volte inferiore rispetto alla precedente costruzione di Google. Il dato riguarda il decoder, non la velocità complessiva di DQI.
Per gestire i valori eccezionali, il circuito riserva 19 qubit per un singolo valore. Anthropic afferma che 403 milioni di decodifiche simulate hanno guidato questa scelta e che circa un’esecuzione su 10.000 supera la riserva e fallisce, restando entro il tasso d’errore ammesso per quel compito.
Che cosa dicono i risultati sull’hardware quantistico
Il lavoro riguarda la progettazione di algoritmi e circuiti controllati tramite valutazione computazionale. Anthropic considera possibile che circuiti più efficienti aiutino ad anticipare il calcolo quantistico pratico, ma indica anche la correzione degli errori, i decoder e il controllo dell’hardware tra i componenti che devono progredire.[^2]
[^1]: Abstract dell’articolo su arXiv. [^2]: Resoconto di Anthropic sul progetto.