C'è qualcosa di molto speciale nella fotografia in bianco e nero, no? Non mi riferisco solo al fattore nostalgico o alla possibilità di lavorare con parametri diversi che mettono in risalto alcuni aspetti e ne nascondono altri. Ogni foto in bianco e nero porta con sé un pizzico di mistero, e il più evidente è senza dubbio il colore. Per decenni, esperti di immagini e video si sono dedicati a colorare quadro per quadro con qualità e precisione, ma ora il sistema Colorize di Algorithmia cerca di farlo attraverso l'intelligenza artificiale.
Se la memoria non mi inganna, credo che la maggior parte delle fotocamere digitali sul mercato possieda una modalità «bianco e nero» per imitare i risultati delle loro «nonne», ma molti fotografi là fuori pensano che «non è la stessa cosa», e prendono una strada molto più artigianale. Ciò che ci riunisce qui oggi probabilmente è qualcosa di altrettanto complesso, ovvero il processo di dare colore alle foto in bianco e nero, magari come progetto personale o come restauro importante. Ovviamente, questo non è esclusivo delle singole immagini. Il mondo del cinema è stato testimone di spettacolari restauri, come nel caso de «Il Mago di Oz» con Judy Garland, un film sul quale lavorarono «quadro per quadro» con la missione di assegnare colore, allineare ed eliminare imperfezioni. Ancora oggi serve la mano e l'occhio umano per raggiungere un simile livello di dettaglio, ma la domanda è: come se la caveranno le intelligenze artificiali in futuro?
La gente di Algorithmia ha iniziato a rispondere (a modo suo) con un sistema online che chiameremo semplicemente Colorize. Non ci sono informazioni tecniche sul suo funzionamento, ma la descrizione di base parla di «apprendimento profondo» per applicare colore in modo automatico. Colorize offre diversi esempi di immagini che ci permettono di apprezzare la sua abilità in un paio di secondi, anche se la chiave qui è caricare le nostre immagini tramite un indirizzo URL e vedere come se la cava. Colorize sembra avere una padronanza più avanzata dei paesaggi, tuttavia è evidente che l'algoritmo ha sviluppato una certa preferenza per il rosso e altri toni simili.
In sintesi, Colorize è ancora molto lontano dal fornire risultati professionali, e forse non è il suo obiettivo, ma quando parliamo di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e reti neurali, il tempo gioca sempre a favore di queste tecnologie. Con ogni immagine elaborata, il sistema guadagna qualcosa in più, e tra un paio d'anni, chissà?