Il 14 ottobre 2026, all’International AI Summit di Dublino, Demis Hassabis ha chiesto un organismo internazionale che definisca standard per lo sviluppo e l’uso sicuri dell’intelligenza artificiale. Ha proposto anche una certificazione dinamica, calibrata sui rischi e capace di adattarsi all’evoluzione della tecnologia, secondo quanto riferito da EFE in un articolo pubblicato da Diario de León.

Che cosa propone Hassabis

Il cofondatore e presidente di Google DeepMind ha indicato un modello flessibile: la certificazione dovrebbe essere proporzionata ai rischi individuati e aggiornarsi con l’evoluzione dell’IA. L’idea è stabilire criteri internazionali senza trattarli come un insieme immutabile, mentre cambiano le capacità e gli impieghi dei sistemi.

A sostegno della necessità di rafforzare la sicurezza, Hassabis ha citato episodi informatici legati ad agenti di IA: tentativi di accesso non autorizzato ai sistemi di organizzazioni, modifiche a pagine web per ottenere informazioni riservate e una falsa segnalazione alla polizia durante un test automatizzato. Li ha descritti come segnali d’allarme e ha avvertito che, senza maggiori sforzi da parte del settore, delle aziende e dei governi, potrebbero verificarsi incidenti più gravi nell’arco dei successivi uno o due anni.

Il contesto più ampio della sicurezza di Google DeepMind era già al centro della copertura di NeoTeo sul lancio del DeepMind Institute, dedicato allo studio dell’AGI e dei suoi rischi.

Tre strumenti con obiettivi diversi

ISO/IEC 42001:2023 è uno standard internazionale pubblicato per i sistemi di gestione dell’IA nelle organizzazioni. Definisce requisiti e indicazioni per istituire, applicare, mantenere e migliorare nel tempo quel sistema; un’organizzazione può scegliere una certificazione indipendente per attestare la conformità del proprio sistema allo standard. ISO chiarisce che si tratta di gestione organizzativa, non di requisiti tecnici per ogni singola applicazione di IA (standard ISO; spiegazione della certificazione).

L’International AI Safety Report 2026 svolge un altro compito: sintetizza le evidenze scientifiche sulle capacità, i rischi e la gestione dei rischi dell’IA per informare le decisioni pubbliche. Al rapporto hanno contribuito oltre 100 esperti; il suo panel consultivo è stato nominato da più di 30 Paesi e organizzazioni internazionali. Il rapporto non formula raccomandazioni politiche specifiche (International AI Safety Report 2026).

StrumentoOggetto e finalitàTipo di strumento
Proposta di Demis HassabisStandard internazionali per lo sviluppo e l’uso sicuri dell’IA; certificazione flessibile e proporzionata ai rischiProposta di un organismo internazionale e di un processo di certificazione
ISO/IEC 42001:2023Sistema di gestione dell’IA di un’organizzazioneStandard internazionale, con certificazione indipendente facoltativa del sistema
International AI Safety Report 2026Evidenze scientifiche su capacità, rischi e gestione dei rischi dell’IASintesi scientifica per informare le politiche pubbliche

La distinzione pratica sta nell’oggetto: ISO/IEC 42001 riguarda i processi di gestione dell’IA di un’organizzazione, mentre il rapporto del 2026 raccoglie evidenze per chi elabora politiche pubbliche. La proposta di Hassabis punta invece a un organismo internazionale e a una certificazione adattabile ai rischi.