Forbes ha riferito che, nei tre mesi precedenti al 19 ottobre 2026, un account TikTok gestito dalla testata ha ricevuto annunci di valuta contraffatta da oltre 54 account pubblicitari. Molti annunci indirizzavano gli utenti a gruppi privati su Telegram, dove si svolgevano ordini e pagamenti. Il conteggio riguarda il campione osservato da Forbes, non il totale degli annunci sulla piattaforma.
Gli annunci rimandavano a Telegram
Gli annunci promuovevano soprattutto euro e sterline, oltre a qualche offerta in dollari statunitensi. Secondo Forbes, molti spostavano la conversazione e il pagamento fuori da TikTok, verso gruppi privati su Telegram.
La risposta di TikTok e gli account comparsi in seguito
TikTok ha detto a Forbes di aver bannato gli account individuati dalla testata e di considerare quei contenuti contrari alle regole per utenti e inserzionisti. Nella settimana successiva al primo contatto, Forbes ha rilevato altri sette account che pubblicizzavano valuta falsa. Dopo un nuovo contatto con TikTok, quattro sono stati rimossi; gli altri tre risultavano ancora attivi al momento della pubblicazione dell’articolo, il 19 ottobre 2026, aggiornato il giorno successivo.
La policy pubblicitaria di TikTok vieta la falsificazione di documenti e la contraffazione. TikTok ha inoltre spiegato a Forbes che un annuncio può impiegare fino a 24 ore per comparire nella libreria pubblicitaria. Per l’Unione europea, ha aggiunto, gli obblighi normativi possono richiedere la rimozione dalla libreria sia degli annunci in violazione sia dei nomi degli inserzionisti.
Un’indagine precedente aveva seguito la stessa rotta
Il percorso dagli annunci su TikTok a Telegram era stato raccontato anche prima dell’indagine di ottobre. Il 3 luglio 2026 Sam Tullen pubblicò un’inchiesta che mostrava annunci diretti a Telegram e includeva un’intervista a un acquirente anonimo.