Il 15 ottobre 2026 Google ha annunciato che le allerte sismiche di Android si sono estese da 98 a oltre 200 Paesi e regioni, citando Panama e Guatemala come esempi. Per l’Italia, invece, l’inclusione è riferita da XiaomiToday e TechPrincess. Google ha inoltre dichiarato che il sistema ha inviato più di un miliardo di allerte dal lancio nel 2021. (Annuncio di Google)

Come Android rileva un terremoto

DW Tecnología y mundo digital racconta in spagnolo il sistema di allerta Android attraverso il caso del Venezuela.

Fuori da California, Oregon e Washington, Google descrive un sistema che usa gli accelerometri degli smartphone Android per rilevare le prime scosse. Il telefono invia ai server di Google un segnale con una posizione approssimativa; combinando i segnali ricevuti da più dispositivi, il sistema valuta il possibile terremoto e ne stima posizione e magnitudo. (Spiegazione tecnica di Google Research)

È un sistema di allerta precoce: rileva i segnali dopo l’inizio del terremoto e punta ad avvisare le persone prima che arrivino le onde più lente e potenzialmente più dannose. Il tempo a disposizione varia in base alla distanza dall’epicentro e alle condizioni dell’evento. In California, Oregon e Washington, Google distribuisce invece gli avvisi forniti da ShakeAlert. (Dettagli sul sistema di allerta Android)

Impostazioni necessarie per ricevere gli avvisi

Google indica tre requisiti: una connessione Wi-Fi o dati mobili, la funzione Android Earthquake Alerts attiva e i servizi di localizzazione abilitati. (Requisiti descritti da Google Research)

Che cosa indicano i tre livelli di allerta

Google invia avvisi per terremoti di magnitudo pari o superiore a 4,5; il livello dipende anche dall’intensità delle scosse prevista, espressa con la scala Mercalli modificata (MMI). Be Aware corrisponde a un’intensità prevista di MMI 3–4; Be Ready a MMI 4 durante un terremoto significativo; Take Action a MMI 5 o superiore per un sisma di magnitudo almeno 4,5. (Criteri e funzionamento degli avvisi)

Be Aware rispetta le impostazioni di volume e non disturbare. Be Ready può superare la modalità non disturbare; Take Action accende lo schermo e riproduce un suono forte per segnalare scosse da moderate a intense.

Le informazioni annunciate per Be Ready

Google ha annunciato che nei mesi successivi avrebbe arricchito Be Ready con una mappa dell’area interessata, una stima della magnitudo, indicazioni di sicurezza e un pulsante per consultare altre informazioni. (Annuncio di Google)