Google ha descritto il 5 novembre 2026 un flusso che parte dalla foto di uno schizzo e arriva a un prototipo in Gemini Canvas. La sequenza era già comparsa in una dimostrazione di Google Workspace pubblicata il 27 ottobre 2025: il post successivo ha spiegato il processo, ma non è stata la prima dimostrazione pubblica del flusso.

Dalla foto dello schizzo all’anteprima

Interfaccia scura di Gemini con uno schizzo allegato, una richiesta di codifica e Canvas selezionato.

Il percorso descritto da Google è diretto: si carica la foto di un disegno, si seleziona Canvas e si chiede a Gemini di scrivere il codice dell’app. Poi si prova il risultato nell’anteprima e si possono richiedere modifiche a colori, caratteri o funzioni. Google ha descritto questi passaggi nel suo post del 5 novembre 2026.

L’anteprima serve a provare e modificare il prototipo nel flusso di Canvas.

La dimostrazione di Google Workspace risale al 2025

Guarda la dimostrazione di Google Workspace, pubblicata il 27 ottobre 2025 e in lingua inglese

Nel video pubblicato il 27 ottobre 2025, Google Workspace mostra già il caricamento di uno schizzo, la generazione del codice, l’anteprima e le modifiche richieste a Gemini in linguaggio naturale. È una dimostrazione precedente della stessa sequenza; la sua data di pubblicazione non indica quando il flusso sia diventato disponibile su larga scala.

Le condizioni di anteprima e condivisione in Workspace

Google Workspace specificava in un avviso del 20 maggio 2025 che le app Canvas con dati di Workspace non possono essere visualizzate in anteprima. Gli utenti Workspace aziendali e del settore dell’istruzione non possono condividere contenuti creati in Canvas. Possono aprire un link condiviso da un account personale, ma non compiere altre azioni, per esempio chiedere a Gemini di perfezionare il contenuto. L’avviso di Google Workspace descrive queste condizioni.