Dal 30 settembre 2026 sono entrate in vigore le protezioni di Google per le installazioni da sette store aderenti in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, su dispositivi Android certificati. La fase iniziale non riguarda gli APK scaricati direttamente da un sito né gli store non partecipanti; l’Italia non è tra i mercati inclusi.
La verifica riguarda gli store aderenti
Il programma di verifica degli sviluppatori collega l’identità dello sviluppatore ai nomi dei pacchetti delle app. Per registrarli, lo sviluppatore deve dimostrare di possedere l’app con un APK firmato con la propria chiave privata.
La fase iniziale si applica ai dispositivi Android certificati con Android 7 o versioni successive. Gli store partecipanti sono Google Play, HONOR App Market, OPPO App Market, Samsung Galaxy Store, Palm Store, vivo V-Appstore e Xiaomi GetApps.
APK diretti, altri store e ADB
Google esclude da questa fase le installazioni dirette di APK scaricati da siti web e quelle dagli store che non fanno parte dell’elenco. Per le app non registrate, gli utenti possono ricorrere al flusso avanzato oppure ad ADB (Android Debug Bridge, lo strumento di debug di Android).
| Modalità di installazione | Regole della fase iniziale | Opzioni per l’utente |
| Uno dei sette store aderenti | Le protezioni si applicano nei quattro mercati indicati, sui dispositivi certificati | Per installare app non registrate si può usare il flusso avanzato o ADB |
| APK scaricato direttamente da un sito | Fuori dalla fase iniziale | L’esperienza di installazione non cambia in questa fase |
| Store non aderente | Fuori dalla fase iniziale | Le protezioni non si applicano in questa fase |
| ADB | Il flusso resta invariato | Consente di installare app non registrate senza registrazione e senza l’attesa del flusso avanzato |
Il flusso avanzato si configura una volta sola: l’utente attiva le Opzioni sviluppatore, conferma di non essere guidato da terzi, riavvia il dispositivo e si autentica di nuovo. Prima di completare la procedura deve attendere un giorno. In seguito può scegliere un’impostazione valida per sette giorni o senza scadenza; le Opzioni sviluppatore non devono restare attive dopo la configurazione.
Che cosa cambia per l’Italia
L’Italia non compare tra i quattro mercati della fase iniziale. Google prevede di estendere le protezioni a livello globale nel 2027.