Una stima diffusa il 30 settembre 2026 colloca attorno a 100 gli editori che parteciperebbero al programma pilota di Google per remunerare i contenuti che contribuiscono alle risposte dell’IA. Tra gli esempi riferiti, un editore entrato vicino all’avvio avrebbe guadagnato oltre un milione di dollari statunitensi nell’arco di un anno; un altro, arrivato alcuni mesi prima della diffusione delle cifre, avrebbe ricevuto circa 50.000–60.000 dollari.

Il criterio: il contributo alle risposte dell’IA

I pagamenti sarebbero legati alla valutazione di Google sul contributo significativo di un contenuto alla generazione di una risposta dell’IA, anziché al solo volume d’uso. In pratica, il criterio riferito considera quanto un contenuto aiuti a costruire la risposta, non semplicemente quante volte viene utilizzato.

Il programma riguarderebbe Gemini, AI Overviews e AI Mode in Search. Sono i prodotti indicati come coinvolti nel pilota per i pagamenti agli editori.

Ricavi e partecipazione in Google Search Console

I partecipanti vedrebbero in Google Search Console un widget con i guadagni mensili e una parte dello storico. Il pannello non offrirebbe il dettaglio dei calcoli alla base dei pagamenti; gli editori potrebbero inoltre uscire dal programma in qualsiasi momento.

La collaborazione più ampia descritta da Google

Il 18 giugno 2026 Google aveva descritto una collaborazione più ampia con i siti i cui contenuti contribuiscono alla freschezza e all’accuratezza delle risposte generate dall’IA attraverso il grounding, cioè l’ancoraggio delle risposte a contenuti informativi.