Il Googlebook può funzionare bene per chi usa uno smartphone Android, ma il lavoro quotidiano richiede di adattarsi ad alcune funzioni desktop meno rifinite. Un recensore di GbookHub ha usato per circa due settimane il Lenovo Googlebook 15 e l’XPS Googlebook, soprattutto per lavorare: ha apprezzato le notifiche e il collegamento al telefono, segnalando invece limiti nelle scorciatoie da tastiera, nei desktop virtuali e nell’integrazione delle app. È il resoconto di una singola esperienza, non una valutazione valida per ogni configurazione.

I flussi da desktop richiedono qualche adattamento

Googlebook OS è basato su Android e aggiunge funzioni pensate per l’uso su portatile. Per chi arriva da ChromeOS, però, alcune abitudini non si trasferiscono intatte: il recensore ha riscontrato cambiamenti nelle scorciatoie legati al tasto Action, indicato anche con la lettera «G», e poche possibilità di personalizzare i tasti.

Anche la gestione dei desktop virtuali ha dei limiti nel resoconto: non si possono rinominare o unire, né aggiungerli o eliminarli con scorciatoie da tastiera. Con più schermi, invece, il recensore ha apprezzato che ciascun display mantenesse la propria vista dei desktop.

Nel browser Chrome sono disponibili le estensioni e le schede verticali. Il recensore ha segnalato anche funzioni desktop mancanti nel suo uso: non poteva dividere le schede in una vista affiancata né scegliere la cartella di destinazione dei download dal menu del tasto destro. Ha inoltre descritto come poco precisi i controlli per ridimensionare gli elementi sullo schermo.

Smartphone, app e Linux: la continuità ha dei limiti

Marques Brownlee mostra le etichette di compatibilità del Play Store e un trasferimento di file tra smartphone e portatile

La connessione con il telefono è uno dei punti di forza descritti dal recensore: Cast My Apps, le notifiche dello smartphone e Quick Access per raggiungere i file del telefono abbinato. Sul dispositivo provato, però, Cast My Apps non funzionava mentre il telefono era usato come hotspot.

Nel video in inglese di Marques Brownlee, le schede del Play Store distinguono app «Made for desktop», «Compatible with desktop», «Better on the website» e «Built for mobile». Sono indicazioni utili per farsi un’idea di come un’app sia pensata per l’uso su portatile. Brownlee circoscrive inoltre il limite di trasferimento inferiore a 200 MB al flusso telefono-portatile che mostra.

Le app Linux con interfaccia grafica possono essere eseguite, secondo un proprietario di XPS Googlebook, installandole con apt e avviandole nel desktop virtuale di Terminal. Questo non equivale all’integrazione di un’app desktop tradizionale: nel resoconto di GbookHub, le app Linux non comparivano nel launcher come programmi autonomi e non si aprivano in finestre indipendenti.

Office e i programmi Windows

Googlebook OS non supporta le applicazioni desktop di Windows, secondo quanto Computerworld riferisce sulla spiegazione di Google. Per Microsoft Office restano le app web o Android, che non sono equivalenti all’edizione desktop per Windows. Se il tuo lavoro dipende da quella versione, un portatile Windows è una scelta più adatta.

Mishaal Rahman ha scritto su Reddit che Google aveva annunciato aggiornamenti trimestrali del sistema operativo, con patch di sicurezza e nuove funzioni, per un massimo di dieci anni. In un aggiornamento successivo, GbookHub ha riportato che alcuni utenti di Lenovo Googlebook 15 e Acer Googlebook 14 avevano notato un miglioramento del contrasto dopo l’installazione della build 17.CL3B.260622.276.R4.

Lenovo Googlebook 15 e XPS Googlebook a confronto

Le schede del negozio statunitense di Google riportavano i prezzi iniziali e le stime di autonomia qui indicate al 27 ottobre 2026. Pesi e diagonali sono quelli riportati dal recensore; le altre specifiche sono quelle del listino statunitense.

ModelloSchermoPeso riportatoProcessorePrezzo iniziale negli Stati UnitiAutonomia stimata da Google
Lenovo Googlebook 15Touchscreen OLED da 15,3 pollici, 2,8KCirca 1,29 kgIntel Core Ultra 51.099 USDFino a 13 ore
XPS GooglebookTouchscreen LCD da 13,4 pollici, 2,5KCirca 1 kgSnapdragon X Elite999 USDFino a 18 ore

Le stime di autonomia si basano su test controllati di navigazione web. Google avverte che la durata effettiva può essere inferiore e variare in base a rete, posizione, impostazioni e uso. Non sono quindi una misura dell’autonomia durante una giornata di lavoro.

Per chi può avere senso

Googlebook è più convincente per chi vuole tenere vicino lo smartphone Android e lavora soprattutto nel browser, con app compatibili o strumenti Linux eseguibili tramite Terminal. Richiede invece compromessi a chi si affida alle scorciatoie e alle finestre di un ambiente desktop tradizionale; chi ha bisogno delle applicazioni Windows o dell’edizione desktop di Office non può sostituirle con le versioni web o Android senza cambiare flusso di lavoro.