Google ha aperto i preordini di Googlebook il 21 settembre 2026. La disponibilità nei negozi è programmata per il 4 ottobre negli Stati Uniti e per il 5 ottobre in Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania e Australia. La prima generazione riunisce cinque produttori — Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo — e propone prezzi statunitensi compresi tra 899 e 1.299 dollari.
Googlebook ha una data, cinque produttori e un’idea precisa
Googlebook nasce come una nuova categoria di laptop costruita intorno ad Android, Gemini e alla continuità con lo smartphone. Google mantiene Chromebook come linea destinata a semplicità, velocità, efficienza, scuola e prezzi più contenuti, mentre posiziona Googlebook nel segmento premium.
Il calendario annunciato è chiaro: i preordini sono iniziati il 21 settembre, mentre la disponibilità nei negozi statunitensi è prevista per il 4 ottobre. Il giorno successivo, il 5 ottobre, è la data programmata per Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania e Australia.
La prima ondata comprende Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo. Non è un singolo notebook con un marchio Google, ma una piattaforma che diversi produttori declinano in configurazioni differenti.
Android con basi desktop derivate da ChromeOS
Google descrive Googlebook come una piattaforma basata sullo stack tecnologico di Android e su basi desktop derivate da ChromeOS. Il risultato è Googlebook OS: un ambiente pensato per finestre, multitasking, applicazioni e gestione dei file, senza rinunciare all’accesso all’ecosistema Android.
La piattaforma include un terminale completo e un ambiente Linux isolato. È un punto importante per chi usa strumenti da sviluppatore, ma non basta da solo a garantire la compatibilità con ogni applicazione professionale. Googlebook distingue inoltre le app Android più adatte agli schermi grandi da quelle pensate soprattutto per il web o per lo smartphone.
Google promette fino a 10 anni di aggiornamenti per Googlebook OS. La decorrenza del periodo è legata al lancio della piattaforma e del chip, non semplicemente alla data in cui il singolo laptop viene acquistato.
Cinque laptop, cinque configurazioni
I modelli della prima generazione condividono la piattaforma, ma differiscono per processore, schermo, memoria e prezzo. I valori nella tabella sono prezzi iniziali per gli Stati Uniti.
| Modello | Processore | Memoria e archiviazione | Schermo | Prezzo iniziale negli Stati Uniti |
| Acer Googlebook 14 | Intel Core Ultra 5/7 Panther Lake | 16 GB; 256 GB o più | Touchscreen OLED da 14 pollici, 2,8K, 500 nit | 899 $ |
| Dell XPS Googlebook | Qualcomm Snapdragon X Elite | 16–32 GB; 512 GB o più | Touchscreen da 13,4 pollici, 2,5K, 500 nit | 1.199 $ |
| HP Googlebook 14 | Qualcomm Snapdragon X Elite | 16–32 GB; 256 GB o più | Touchscreen OLED da 14 pollici, 2,8K, 500 nit | 1.299 $ |
| Lenovo Googlebook 15 | Intel Core Ultra 5 Panther Lake | 16 GB; 256 GB o più | Touchscreen OLED da 15,3 pollici, 2,8K | 1.299 $ |
| ASUS Googlebook 14 | Intel Core Ultra 5/7 Panther Lake | 16–32 GB; 256 GB o più | Touchscreen OLED da 14 pollici, 3K, 500 nit | 1.299 $ |
La soglia tecnica della categoria parte da 16 GB di RAM, 256 GB di spazio di archiviazione, touchscreen e un’unità NPU da oltre 45 TOPS per le funzioni di intelligenza artificiale. Google indica inoltre un’autonomia fino a 14 ore, mentre la prima generazione punta su materiali premium, tastiere retroilluminate e trackpad aptici.
L’Acer Googlebook 14 è il modello d’ingresso e l’unico convertibile della prima ondata. Il Dell XPS Googlebook si distingue per il display più compatto da 13,4 pollici, mentre Lenovo porta in campo il pannello più grande, da 15,3 pollici.
Il telefono Android è il vero centro dell’esperienza
Googlebook è progettato per lavorare insieme a uno smartphone Android. Continue On permette di proseguire alcune attività dal telefono al laptop; Cast My Apps porta le app del telefono in una finestra sul computer; l’accesso ai file del telefono completa il collegamento tra i due dispositivi.
La configurazione iniziale può trasferire impostazioni, password salvate, reti Wi‑Fi e messaggi con crittografia end-to-end. L’obiettivo è ridurre il passaggio continuo tra smartphone e laptop: il telefono resta la sorgente di app, file e comunicazioni, mentre Googlebook aggiunge uno schermo grande e un ambiente desktop.
È una proposta particolarmente interessante per chi vive già nell’ecosistema Android. Per gli altri utenti, il valore dipenderà soprattutto dalla qualità delle applicazioni disponibili e dalla compatibilità con i programmi di lavoro quotidiani.
Gemini è integrato, ma saranno le app a decidere il risultato
Google porta nell’esperienza diverse funzioni basate su Gemini. Magic Pointer può aiutare a interagire con gli elementi sullo schermo, Rambler organizza l’accesso a informazioni e attività, mentre Create My Widget serve a costruire widget personalizzati. Cast My Apps e Continue On completano il pacchetto dedicato alla continuità con Android.
La piattaforma include anche strumenti per sviluppatori come Claude CLI e Antigravity. Il terminale Linux amplia le possibilità per chi lavora con codice e strumenti da riga di comando, ma la compatibilità con applicazioni grafiche e software professionali dipenderà dai singoli programmi.
Il punto delicato è l’ecosistema. Un’app Android può funzionare su un laptop e restare comunque progettata con logiche da telefono. Google sta introducendo categorie per distinguere le applicazioni pensate per il desktop, ottimizzate per il desktop o più adatte all’uso via browser; la disponibilità di software realmente desktop rimane quindi una parte decisiva dell’esperienza Googlebook.
Cosa arriva dopo la prima generazione
MediaTek ha confermato il processore Dimensity CX C10 Max per un futuro Googlebook. Il chip non fa parte dei cinque modelli della prima ondata, che utilizzano processori Intel Core Ultra o Qualcomm Snapdragon X Elite.
Per ora Googlebook parte dunque con una famiglia di cinque laptop, un sistema costruito attorno ad Android e una disponibilità internazionale programmata tra il 4 e il 5 ottobre 2026.