Google descrive lo sblocco del bootloader di Googlebook come un’opzione per sviluppatori e utenti esperti che vogliono provare un sistema operativo personalizzato o testare un’app. L’operazione cancella tutti i dati e disattiva la sicurezza del dispositivo, avverte l’azienda. Google aggiunge di non aver testato altri sistemi operativi su Googlebook e di non poterne garantire il funzionamento.

Per il contesto sul lancio di Googlebook, leggi la nostra precedente copertura.

A cosa serve sbloccare il bootloader di Googlebook

Il bootloader è il software che avvia il sistema operativo quando accendi il computer. Sbloccarlo modifica lo stato di sicurezza dell’avvio e consente di tentare l’installazione di un sistema operativo personalizzato o di provare un’app: sono gli usi che Google indica per sviluppatori e utenti esperti.

La possibilità di sbloccare il bootloader non garantisce che un sistema operativo alternativo funzioni su Googlebook. Google afferma di non averne testati e di non poter garantire come si comporteranno. La cautela riguarda quindi l’eventuale sistema installato: l’opzione di sblocco, da sola, non assicura un’esperienza pronta all’uso.

Che cosa succede ai dati e alla sicurezza

Secondo l’avvertenza di Google, lo sblocco cancella tutti i dati presenti sul dispositivo e disattiva la sicurezza. Prima di procedere, considera quindi che file e configurazioni salvati sul laptop verranno eliminati.

Google precisa inoltre che non fornisce supporto per queste modifiche. Avverte che possono causare problemi hardware, software o di sicurezza e che potrebbero invalidare la garanzia.

Linux in una macchina virtuale, senza sbloccare

Se vuoi usare Linux senza intervenire sul sistema di avvio, Google indica un’altra strada: l’app Terminal integrata offre un ambiente Linux completo in una macchina virtuale. Una macchina virtuale esegue un ambiente software separato all’interno del sistema esistente; in questo caso, il bootloader resta bloccato e il sistema operativo di Googlebook non viene sostituito.

Magisk e i componenti di avvio di Googlebook

La compatibilità di Magisk con Googlebook è in sviluppo. Il nodo riguarda HSUM, sigla di Headless System User Mode: questa modalità separa l’account di sistema che opera in background dagli account usati per eseguire le app, creando un problema per l’attuale gestione dei permessi root di Magisk.

John Wu, sviluppatore di Magisk, descrive Googlebook OS come basato su Android e indica tra i suoi componenti fastboot, fastbootd — la versione di fastboot eseguita nello spazio utente — e Android recovery. Wu riferisce anche che, nello stato da lui osservato, per usare il flashing fastboot via USB collegando Googlebook a un computer servivano cavi specializzati.