Nel confronto pratico pubblicato il 21 settembre 2026, Grok Build ha superato 3 test di memoria su 3, mentre Claude Code ne ha superati 2 su 3. La differenza è emersa quando una regola doveva passare da un repository a un altro: la memoria globale di Grok Build l'ha resa disponibile nel secondo progetto. Claude Code, invece, è stato più rapido nel completare l'intera prova, con 66 secondi contro 165.
Il risultato è utile soprattutto per chi lavora su più repository e vuole capire dove conservare regole, decisioni e convenzioni. Non equivale a una classifica generale: il confronto ha usato una singola serie di prove, versioni diverse dei modelli e modalità di accesso differenti.
Il confronto in breve
| Metrica | Grok Build, Grok 4.6 | Claude Code, Opus 5 |
| Test superati | 3 su 3 | 2 su 3 |
| Tempo totale | 165 secondi | 66 secondi |
| Token totali | 390.848 | 576.863 |
| Costo riportato nel test | 0,41 USD | 1,05 USD |
I costi della tabella sono quelli delle sessioni esaminate, non prezzi mensili o tariffe di abbonamento. Il test ha usato Grok Build 1.0.40 con Grok 4.6 ad alta intensità tramite una chiave API xAI, mentre Claude Code era alla versione 2.1.226 con Opus 5 attraverso un abbonamento.
Come gestiscono la memoria Grok Build e Claude Code
Grok Build offre due ambiti per le note persistenti: progetto e globale. Le note di progetto restano legate al repository; quelle globali possono essere utilizzate anche quando si lavora su altri progetti. xAI ha annunciato questa funzione il 16 settembre 2026 e indica anche il comando /memory per consultare i file di memoria.
Claude Code usa invece una memoria automatica associata al repository e condivisa tra i relativi worktree. Anthropic documenta inoltre file di istruzioni gestiti manualmente a livello utente, come ~/.claude/CLAUDE.md e ~/.claude/rules/, che possono valere per più progetti.
La distinzione pratica è quindi netta: la memoria automatica di Claude Code resta legata al repository, mentre le istruzioni utente configurate manualmente possono estendere le regole a più repository.
La prova è stata eseguita su quattro repository Node.js
Il confronto ha utilizzato quattro piccoli repository Node.js e tre scenari con due sessioni ciascuno. La prima sessione lasciava una regola o una decisione nel progetto; la seconda verificava se l'agente riusciva a recuperarla nel contesto appropriato.
Grok Build 1.0.40 ha lavorato con Grok 4.6 ad alta intensità. Claude Code 2.1.226 ha lavorato con Opus 5. I due abbinamenti sono quelli usati nel confronto e incidono sul modo in cui vanno letti tempi, consumo di token e costi.
Entrambi gli strumenti hanno superato le prove legate alle regole locali del progetto: ricordare i comandi per i test e una decisione di sviluppo presa nello stesso repository.
Il vantaggio decisivo è arrivato tra un repository e l'altro
Grok Build ha superato anche la prova in cui una regola doveva essere recuperata in un secondo repository. La sua memoria globale ha portato quella regola oltre i confini del primo progetto.
Claude Code ha superato le due prove locali, ma la memoria generata automaticamente non ha trasferito la regola al repository separato durante questa prova. Questo risultato riguarda la memoria automatica del progetto: le istruzioni utente in ~/.claude/CLAUDE.md o ~/.claude/rules/ costituiscono un percorso diverso e possono applicarsi a più progetti.
Per chi alterna repository con convenzioni comuni — per esempio lo stesso stile di commit o gli stessi comandi di controllo — Grok Build ha quindi mostrato il vantaggio più concreto nel flusso automatico esaminato.
Claude Code è stato più veloce
Sul tempo complessivo, Claude Code ha chiuso le tre prove in 66 secondi, contro i 165 secondi di Grok Build. Anche il consumo totale di token è stato diverso: 576.863 per Claude Code e 390.848 per Grok Build.
I numeri appartengono alla configurazione specifica del confronto. Modelli, versioni e modalità di accesso non erano identici, perciò il tempo e il costo misurati descrivono quelle sessioni, non una prestazione garantita in ogni progetto.
Quale agente scegliere per il proprio flusso di lavoro
Scegli Grok Build se lavori spesso tra repository diversi
Grok Build è la scelta più adatta al caso esaminato quando vuoi che una regola persistente possa seguire automaticamente il lavoro da un repository all'altro. Il suo sistema separa le note di progetto da quelle globali e, nella prova tra repository, la memoria globale ha recuperato la regola nel secondo progetto.
Scegli Claude Code se la velocità della sessione viene prima
Claude Code ha completato più rapidamente le tre prove e conserva la memoria automatica all'interno del repository. Se preferisci controllare manualmente le istruzioni condivise, ~/.claude/CLAUDE.md e ~/.claude/rules/ permettono di configurare regole applicabili a più progetti.
Se usi entrambi
La divisione più concreta emersa dal confronto è questa: Grok Build ha avuto il vantaggio nella memoria automatica tra repository, mentre Claude Code ha avuto il vantaggio nei tempi. La scelta dipende quindi dal fatto che il tuo problema principale sia mantenere convenzioni comuni tra progetti o concludere più rapidamente una sessione locale.