La divisione di ricerca di Microsoft non fa altro che alzare l'asticella della qualità con ogni nuovo esperimento e prototipo di ologrammi e realtà aumentata. Mancano meno di 48 ore al lancio del casco HoloLens destinato agli sviluppatori e, come «riscaldamento», troviamo Holoportation, un nuovo progetto che esplora la possibilità di teletrasportare avatar virtuali e riprodurre tutti i loro movimenti in tempo reale.

Holoportation: «Teletrasporto virtuale» con Microsoft HoloLens
Holoportation

Stiamo attraversando gli ultimi giorni di marzo e, come previsto, ci sono molte novità riguardo a realtà virtuale, realtà aumentata e relativo hardware. Oggi è il debutto ufficiale dell'Oculus Rift tra i consumatori e Palmer Luckey è volato in Alaska per consegnare la prima unità. L'HTC Vive inizierà i suoi giri la prossima settimana, mentre il PlayStation VR punta al mese di ottobre. Tuttavia, sarebbe una follia dimenticarsi del Microsoft HoloLens e della sua «realtà combinata». Gli sviluppatori che hanno deciso di investire 3.000 dollari riceveranno le loro unità speciali il prossimo mercoledì e da quel giorno ci aspettiamo di vedere decine di progetti sul Web. Nel frattempo, Microsoft Research ci lascia ancora una volta a bocca aperta pubblicando una demo del suo recente progetto Holoportation:

Cos'è Holoportation

Holoportation è, secondo il suo sito ufficiale, una nuova piattaforma di acquisizione 3D che consente di creare, comprimere e trasmettere modelli tridimensionali di alta qualità attraverso il Web in tempo reale o, con termini più realistici, con un lag minimo. Il sistema combina il feed di più telecamere 3D installate in una stanza e il «teletrasporto virtuale» viene visualizzato con un casco HoloLens.

I modelli possiedono un alto livello di precisione, ma se necessario è possibile modificarne la texture principale, in modo che ogni persona possa apparire con un abito o un costume di realtà aumentata sul proprio corpo.

La demo

La dimostrazione di Holoportation è molto completa, al punto che il video mostra la scena locale, la scena remota e come l'altra persona viene proiettata nell'HoloLens.

Un altro aspetto molto interessante è che la piattaforma non si limita a concetti come videoconferenza e telepresenza, ma può anche archiviare la sessione 3D, il che conferisce una dimensione extra ai nostri potenziali ricordi digitali.

Come sempre, resta molto lavoro da fare e credo che tutti immaginiamo la sostituzione dell'HoloLens con sistemi di proiezione olografica in futuro, ma Microsoft Research è senza dubbio sulla strada giusta.

Sito ufficiale: