Timotheus (Tim) Höttges, CEO di Deutsche Telekom, ha stimato che a SpaceX servirebbero almeno 200 miliardi di dollari statunitensi per competere nella telefonia mobile negli Stati Uniti. Ha formulato la valutazione durante la conference call sui risultati di Deutsche Telekom del 5 novembre 2026. È una stima attribuita a Höttges, non un budget annunciato da SpaceX né il prezzo di un abbonamento Starlink Mobile.
Che cosa rappresentano i 200 miliardi
La cifra riguarda la sfida di competere nel mercato mobile statunitense. Deutsche Telekom, società madre di T-Mobile US, è il gruppo guidato da Höttges; la valutazione sul costo per SpaceX resta sua.
Le ricostruzioni successive all’intervento descrivono in modo diverso il perimetro della stima: alcune la collegano soprattutto allo spettro radio, altre a un costo più ampio per competere. Non emerge quindi una ripartizione univoca delle voci comprese nel totale.
La cifra di Höttges è una valutazione sulla scala della sfida; il piano di SpaceX si legge nei suoi accordi e nelle tappe future indicate.
Il piano di rete e l’accordo con Qualcomm
SpaceX intende affiancare ai satelliti Starlink una rete cellulare terrestre. È stato riferito un accordo pluriennale con Qualcomm Technologies per la fornitura di apparati radio, unità baseband e software destinati alla rete. Le unità baseband elaborano i segnali per la comunicazione cellulare.
La precedente ipotesi di ingresso passava invece da Boost Mobile: NeoTeo aveva riferito di colloqui tra SpaceX ed EchoStar sull’acquisto dell’operatore o sull’accesso alla sua rete. È una strada diversa dal progetto di costruire una rete terrestre insieme alla copertura satellitare.
Il calendario riportato prevede l’avvio della costruzione della rete terrestre nel 2027 e l’inizio del servizio Starlink Mobile all’inizio del 2028.