Ogni programmatore ha bisogno di rafforzare e ampliare le proprie competenze, ma prima di investire tempo, denaro e sforzi, deve anche adottare una strategia. Vale la pena puntare sui linguaggi popolari, o è preferibile una scelta più esotica? Uno dei principali riferimenti per determinarlo è la classifica dei linguaggi pubblicata dal portale IEEE Spectrum.
Saper programmare è un obiettivo che molti utenti desiderano raggiungere, soprattutto in questo periodo di pandemia, quarantene e smart working. Ma il primo passo è sempre il più complesso, e inoltre introduce un dubbio fondamentale: con quale linguaggio? Quale di essi offre il maggior numero di opportunità, o un inserimento lavorativo più rapido? Le percentuali di popolarità per i principali linguaggi restano relativamente stabili, ma non manca mai una situazione straordinaria (ad esempio, la ricerca di esperti in COBOL) che potrebbe portare a grandi benefici.
I linguaggi di programmazione più popolari del 2020
Per tutti coloro che desiderano un riferimento aggiuntivo, IEEE Spectrum pubblica una lista interattiva con i linguaggi di programmazione più popolari. I risultati sono calcolati sulla base di undici parametri combinando otto fonti diverse (CareerBuilder, GitHub, Google, Hacker News, IEEE, Reddit, Stack Overflow e Twitter), ma possiamo attivare filtri secondari. Ad esempio, se vi interessano solo i linguaggi con maggiore crescita, fate clic su «Trending». Il pulsante «Open» dà priorità ai linguaggi popolari nei canali di sviluppo open source, e «Jobs» si concentra sulla domanda lavorativa.
In cima alla lista troviamo niente meno che Python, ma qui è necessaria una seconda lettura. IEEE Spectrum spiega in un articolo parallelo che i numeri di Python sono «gonfiati» a causa del suo uso come linguaggio di insegnamento. In altre parole, Python sarebbe simile a «il BASIC della nostra era», anche se molti professionisti e progetti di alto profilo dipendono da esso. La presenza di «Arduino» come linguaggio richiede anch'essa una riflessione. Da un punto di vista tecnico, l'hardware Arduino viene programmato con un derivato di Wiring, che a sua volta è un derivato di C/C++... ma tutti cercano «codice Arduino» o «programmazione Arduino».
Python, Java, C, C++, JavaScript. La Top 5 è familiare, prevedibile persino, ma se dobbiamo menzionare una «sorpresa», probabilmente è R, linguaggio utilizzato nell'analisi statistica e nel data mining. IEEE Spectrum lo posiziona al sesto posto, mentre l'indice TIOBE lo registra all'ottavo. Le ragioni? Una di esse punta al COVID-19 e alla ricerca del vaccino, che richiede un'enorme quantità di statistiche ed elaborazione dei dati.
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