Nell’esercitazione DiBaX 2026 in Lettonia, la NATO ha provato tre usi distinti delle reti commerciali 5G: solo uno riguardava il rilevamento passivo tramite torri cellulari. In una dimostrazione separata ad Arlington, in Texas, AT&T ed Ericsson hanno provato a rilevare e seguire droni con il 5G. Sono due sperimentazioni, non un servizio operativo generale.
Che cosa ha testato la NATO in Lettonia
DiBaX 2026 si è svolta dal 19 al 30 ottobre. L’esercitazione ha esplorato come integrare reti commerciali e collegamenti militari: il rilevamento dei droni era una delle tre linee di prova, non lo scopo di tutte.
| Filone di DiBaX | Che cosa è stato testato |
| Rilevamento passivo | Torri cellulari commerciali usate come sensori per rilevare oggetti in movimento nell’area coperta. |
| Rete privata | Una porzione protetta della rete commerciale 5G del Paese ospitante, riservata alle comunicazioni militari. |
| Commutazione dei collegamenti | Il passaggio automatico tra percorsi di comunicazione quando uno viene disturbato, usando radio, collegamenti satellitari e troposcatter. |
Nel rilevamento passivo, la rete viene usata per osservare oggetti che attraversano la copertura delle torri, anziché affidarsi soltanto a un sensore dedicato vicino all’oggetto. È il filone di DiBaX che riguardava il rilevamento tramite torri; gli altri due erano dedicati alle comunicazioni e alla loro resilienza.
Il resoconto di Pierre Vandier e il ruolo dell’IA
Pierre Vandier, comandante supremo alleato della NATO per la trasformazione, ha riferito che un drone decollato in Lituania è entrato in Lettonia ed è stato ingaggiato da un sistema anti-drone. Ha anche parlato di prove che non hanno funzionato.
Vandier ha descritto l’impiego di IA agentica per collegare sistemi che non erano stati progettati per comunicare tra loro. Il compito riguardava l’interoperabilità tra sistemi; il rilevamento passivo tramite torri era un filone distinto dell’esercitazione.
La dimostrazione di AT&T ed Ericsson in Texas
AT&T ed Ericsson hanno svolto una dimostrazione di rilevamento e tracciamento dei droni ad Arlington, vicino all’AT&T Stadium. Il comunicato di Ericsson sulla dimostrazione identifica il test come un’attività congiunta basata sul 5G.
Nella dimostrazione sono stati rilevati, localizzati e seguiti più droni. Volavano a circa 91–122 metri di quota nell’area coperta dalla rete. La quota descrive l’altezza di volo, non la distanza orizzontale a cui il sistema li ha individuati.
Un’altra dimostrazione spiega il rilevamento wireless
La dimostrazione aziendale separata di Qualcomm, pubblicata nel 2025, aiuta a capire un possibile meccanismo di rilevamento wireless. Il sistema di prova usava una stazione base full-duplex, capace di trasmettere e ricevere segnali, con 5G Advanced massive MIMO a 3,5 GHz. La stazione inviava segnali di riferimento e analizzava quelli riflessi; l’elaborazione considerava anche i micro-Doppler, piccole variazioni legate ai movimenti del drone.
Qualcomm ha dichiarato per la propria prova controllata un’accuratezza di rilevamento del 100% fino a 300 metri. È un risultato riferito a quella specifica dimostrazione, distinta da DiBaX e dal test di AT&T ed Ericsson.