Tom’s Hardware riferisce che uno studio guidato da Curtin University ha abbinato al rispettivo prodotto di filamento 26 campioni stampati in PLA su 28, usando la calorimetria differenziale a scansione (DSC). Il risultato riguarda il materiale stampato e il filamento commerciale, non la provenienza di un’arma.

Per chi cerca di identificare un filamento sconosciuto, la distinzione è importante: riconoscere la famiglia della plastica non basta per risalire alla marca o al prodotto esatto.

Che cosa ha identificato l’analisi sul PLA

La DSC è una tecnica che misura le variazioni di calore associate a un materiale mentre viene riscaldato. Nel lavoro descritto da Tom’s Hardware, le proprietà termiche dei campioni stampati sono state confrontate con quelle dei filamenti non stampati. La testata riferisce che 26 dei 28 campioni in PLA sono stati associati ai rispettivi prodotti.

Tom’s Hardware colloca la pubblicazione dello studio su Forensic Science International al 22 ottobre. Non indica l’anno.

Gli esiti riferiti per PLA, PETG e ABS

Per PLA, PETG e ABS, Tom’s Hardware riporta risultati diversi. Nei campioni PETG e ABS, l’analisi ATR-FTIR, una tecnica a infrarossi usata per esaminare la composizione, ha rilevato differenze negli additivi. Queste differenze non hanno portato a identificare prodotti specifici.

MaterialeMetodo o osservazione riferitiEsito sull’identificazione del prodotto
PLADSC: confronto delle proprietà termiche tra campioni stampati e filamento non stampato26 campioni su 28 abbinati al prodotto di filamento
PETGDSC e ATR-FTIR; rilevate differenze negli additiviI test riferiti non hanno identificato prodotti specifici
ABSDSC e ATR-FTIR; rilevate differenze negli additiviI test riferiti non hanno identificato prodotti specifici

Dal campione di plastica alla provenienza di un’arma

L’esperimento riferito ha usato una sola stampante. I piccoli campioni sono stati ritagliati e conservati per un anno in condizioni d’ufficio monitorate prima dei test. Tom’s Hardware osserva inoltre che stampanti diverse, velocità di stampa e raffreddamento possono influire sulle proprietà del materiale.

La testata descrive un eventuale collegamento fra i risultati sui filamenti e la provenienza di un’arma come una possibile applicazione futura. Il risultato riportato riguarda invece l’abbinamento di campioni stampati in PLA con prodotti di filamento.

Che cosa si può dedurre da un filamento sconosciuto

Osservare e toccare un campione può offrire indizi sulla famiglia della plastica, secondo la guida di Tangram Technology. Gli additivi possono però modificarne l’aspetto e il comportamento: una somiglianza visiva non identifica da sola la marca o il prodotto. Se sono disponibili, l’etichetta della bobina e la confezione aiutano a recuperare il nome commerciale e le informazioni del lotto.

Un lavoro del 2019 di Sylwester Korga e Marcin Barszcz descrive un software per riconoscere il tipo di polimero sulla base del comportamento alla fiamma. Gli autori riferirono l’identificazione corretta di cinque campioni, tutti dello stesso produttore, Spectrum Premium 3D Filaments. Quel risultato riguardava il riconoscimento del polimero, non l’abbinamento di un pezzo stampato a uno specifico prodotto commerciale (studio del 2019).