Il 16 ottobre 2026, in un’intervista pubblicata da Digiday, Piers North, CEO di Reach PLC, ha dichiarato che la società aveva inviato a OpenAI il passaggio successivo di una procedura legale per il presunto uso dei contenuti di Reach senza un accordo. Digiday ha descritto la comunicazione come una lettera di diffida. North ha presentato separatamente l’intesa a pagamento con Google come un possibile modello per gli accordi tra editori e aziende di IA.
Il passo legale riferito da Reach
North ha raccontato a Digiday dell’invio a OpenAI della fase successiva della procedura legale. L’intervista, pubblicata il 16 ottobre 2026, non data il passaggio; la lettera è descritta da Digiday come una diffida.
Che cosa prevede l’accordo con Google
Digiday riferisce che Google ha pagato per ottenere diritti ampliati sull’uso dei contenuti giornalistici del portafoglio di Reach nel Regno Unito e in Irlanda, nell’ambito del programma pilota di IA per le notizie. La testata indica un orizzonte di due anni per l’accordo.
Secondo North, l’intesa permette a Reach di monetizzare i contenuti e di capire come vengono utilizzati. Queste informazioni potranno aiutare la società a valutarne il valore e a orientare la futura discussione sul rinnovo. È questo quadro commerciale, oltre all’accesso ai contenuti, che North considera utile per le trattative con altri partner.
Google ha descritto il programma pilota con gli editori in un annuncio del 10 dicembre 2025: prevede test di panoramiche degli articoli generate con l’IA nelle pagine Google News delle testate partecipanti e di riepiloghi audio, con attribuzione e link agli articoli. Google illustra qui il programma. Sono esempi del programma nel suo complesso; l’accordo di Reach riguarda i diritti d’uso dei contenuti del suo portafoglio.
Nello stesso annuncio del 10 dicembre 2025, Google ha detto di avere partnership con oltre 3.000 pubblicazioni, piattaforme e fornitori di contenuti in più di 50 Paesi. È il dato della rete più ampia di collaborazioni di Google, non il numero di partecipanti al programma pilota con gli editori.
Il distinto accordo riportato con Amazon
Il 2 marzo 2026, Press Gazette ha riferito che Reach aveva firmato un accordo per l’uso dei suoi contenuti in Amazon Nova e Alexa, con un compenso legato all’utilizzo.