La gente di Boston Dynamics ha scosso l'intera robotica questa settimana annunciando il ritiro di la versione idraulica del suo robot Atlas, che abbiamo osservato da vicino in diverse occasioni. Tuttavia, quella notizia ha lasciato spazio all'arrivo del nuovo e aggiornato Atlas, con design elettrico. Il suo formato umanoide non è andato da nessuna parte, ma l'azienda ha deciso di ampliare notevolmente la capacità di movimento del robot, dando priorità all'efficienza rispetto ai «parametri umani» di azione e spostamento. In altre parole… Regan MacNeil.
Molte persone si chiedono perché gli sviluppatori di robot insistano sulla «forma umanoide», considerando tutti i suoi limiti e difficoltà. In primo luogo, ci si aspetta che questi robot possano lavorare e operare in «ambienti umani», spostare i loro oggetti e usare i loro strumenti. Un sistema a cingoli con il design giusto sale e scende le scale senza difficoltà, mentre alcuni animali le hanno padroneggiate completamente, ma le scale (come molte altre cose) sono pensate «per noi», e qualsiasi robot che voglia avere successo in uno spazio industriale dovrà adattarsi a questo.
E in secondo luogo, la forma umanoide può essere ottimizzata a più livelli, senza sacrificare le sue caratteristiche di base. Se non sei convinto, beh… osserva il nuovo Atlas elettrico di Boston Dynamics:
L'era elettrica di Atlas
L'azienda indica che il nuovo robot è stato ottimizzato per aumentare la sua forza, destrezza e agilità. L'essenza umanoide rimane intatta, ma i suoi limiti di gamma e flessibilità sono passati in secondo piano, e Atlas si muoverà sempre in un modo che «superi la capacità umana».
La demo del video è impressionante: dieci anni fa, un robot di quelle dimensioni non si sarebbe mai alzato da quella posizione da solo. Invece, l'Atlas elettrico entra in «modalità Esorcista», torcendo e avvolgendo le sue gambe, solo per concludere l'azione con una rotazione di 180 gradi della testa e del busto. Il suo nuovo «volto» con l'anello di luce chiede a gran voce uno smiley, ma la cosa più importante è che non ci sono cavi penzolanti né maniche esposte: tutto ciò che compone il nuovo Atlas è contenuto nel suo telaio.
Logicamente, il robot dovrà affrontare una lunga serie di valutazioni, che inizieranno negli stabilimenti di Hyundai (attuale proprietario di Boston Dynamics). L'industria automobilistica segue da vicino i progressi nella robotica, ed è probabile che Atlas diventi un elemento fondamentale per il suo sviluppo futuro.
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