L’idea non è criticare o approvare ciò che il capitalismo ha da offrire. Non vogliamo nemmeno valutare le possibili alternative, i loro fallimenti passati o i benefici potenziali. Il fatto è che dietro ogni sistema ci sono persone, e alcuni elementi (individui o aziende) sono convinti che eliminare il fattore umano sia necessario per far andare avanti la ruota. Il profilo «Inhumans of Late Capitalism» su Facebook cerca di riflettere questa perdita di umanità con una serie di immagini dure, che come previsto polarizzano gli utenti del social network...
Freejack? Blade Runner? Cyberpunk 2077? RoboCop? Total Recall? Per molte persone là fuori, quei futuri apocalittici controllati da megacorporazioni dal pugno di ferro non hanno nulla di fittizio, ma si stanno svolgendo qui e ora, nella vita reale. Il lento ma costante collasso della specie umana, un prodotto alla volta, un servizio alla volta, una vendita alla volta. Una danza di lavoro precario, schermi di smartphone che brillano nella notte, lavoratori che urinano in bottiglie dentro le fabbriche, super ricchi che inaugurano ville, e l’idea che devi comprare per esistere.
«Inhumans of Late Capitalism» cerca di riflettere e visualizzare questo deterioramento attraverso una cascata di immagini provocatorie, vere intersezioni tra il capitalismo tecnologico e l’avanzamento dell’inumano, che inevitabilmente scatenano ogni tipo di sensazione, ma cercando di conservare una dose minima di umorismo per rendere il boccone meno amaro. Certo... non sempre ci riescono, e alcuni prendono il contenuto troppo sul serio, o finiscono per dare ragioni per esprimere il loro malcontento che diventano tesi intere.
Qui sotto lascio alcune di queste immagini; se vuoi vedere altro, non esitare a visitare il profilo ufficiale.
Alcune delle immagini