Intel punta su Nova Lake e sul processo Intel 18A-P per colmare un vuoto nella propria offerta di processori desktop di fascia alta. Durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre 2026, l’amministratore delegato Lip-Bu Tan ha dichiarato che lo sviluppo procedeva in anticipo sui programmi e che l’azienda intende condividere altri dettagli al CES di gennaio. Le indiscrezioni sulle configurazioni arrivano fino a 52 core, mentre un risultato PassMark trapelato riguarda un campione preliminare da 28 core.

Il ruolo di Nova Lake nei piani di Intel

Tan ha descritto Nova Lake come il primo prodotto Intel 18A-P destinato ai PC. Per il desktop di fascia alta, il suo obiettivo dichiarato è coprire una parte dell’offerta che il dirigente considera carente. È questo il ruolo assegnato alla famiglia nella roadmap: riportare una proposta Intel in quel segmento.

Il CEO si aspetta inoltre, al lancio, il doppio dei design win rispetto a Panther Lake. Il termine indica la scelta del processore da parte dei produttori per i loro progetti di computer. Per chi segue l’evoluzione della piattaforma, la previsione riguarda quindi l’adozione da parte dei costruttori, una misura diversa dal numero di CPU vendute agli utenti.

L’anticipo sui programmi descritto da Tan riguarda lo sviluppo del prodotto. Il prossimo appuntamento indicato da Intel è invece informativo: al CES di gennaio l’azienda prevede di parlare più diffusamente di Nova Lake.

Intel 18A-P: velocità e consumi a condizioni diverse

Intel presenta 18A-P come un’evoluzione di 18A compatibile con i progetti sviluppati per quel processo. Il confronto dichiarato dall’azienda prevede due possibilità: una velocità superiore del 9% a parità di potenza, oppure una potenza inferiore del 18% a parità di velocità.

Le condizioni sono il punto importante. Nel primo caso si mantiene lo stesso budget energetico e si cerca più velocità; nel secondo si mantiene la stessa velocità e si cerca di ridurre la potenza richiesta. Sono due punti di funzionamento alternativi del processo produttivo.

Per chi sta seguendo Nova Lake in vista di un futuro PC, questi valori descrivono il margine tecnologico che Intel attribuisce a 18A-P. Il risultato del processore completo dipenderà anche dalle scelte progettuali e dalle condizioni operative: un confronto tra processi e un punteggio ottenuto da una CPU misurano aspetti diversi.

La configurazione da 52 core arriva da una lista trapelata

La cifra più vistosa delle indiscrezioni è 52 core. Club386 ha riportato una lista preliminare, attribuita a Videocardz, nella quale questa configurazione avrebbe 16 P-core, 32 E-core e quattro E-core a basso consumo. I P-core sono i nuclei orientati alle prestazioni; gli E-core privilegiano l’efficienza, con un’ulteriore categoria a basso consumo.

La stessa lista descrive un secondo modello da 44 core, composto da 16 P-core, 24 E-core e quattro E-core a basso consumo. Entrambe le configurazioni sarebbero realizzate con due die, cioè due chip di silicio nello stesso package, e avrebbero un TDP indicato di 175 W. Configurazioni e valori di potenza appartengono alla medesima indiscrezione preliminare.

La gamma ipotizzata si estenderebbe fino a una configurazione da sei core. Il quadro che emerge dalla filtrazione è dunque quello di un’offerta desktop articolata, con combinazioni molto diverse di nuclei. Il totale dei core, da solo, nasconde questa composizione: nei presunti 52 core rientrerebbero tutte e tre le categorie.

Sul fronte della piattaforma, Wccftech riferisce che Nova Lake adotterebbe un nuovo socket. Per chi valuta un aggiornamento, questa indiscrezione implica di mettere in conto anche un possibile cambio di scheda madre.

Il campione da 28 core nel risultato PassMark

Gamer Meld commenta i risultati PassMark trapelati di Nova Lake dal minuto 2:13 circa. Video in inglese.

Gamer Meld ha discusso, nel video pubblicato il 29 ottobre 2026, risultati PassMark trapelati relativi a campioni preliminari di Nova Lake. Il campione più veloce nella prova single-thread avrebbe ottenuto 5.210 punti a 4,8 GHz, con una configurazione da 28 core.

Secondo la ricostruzione del canale, la configurazione dovrebbe comprendere otto P-core, 16 E-core e quattro E-core a basso consumo. Gamer Meld colloca il risultato circa il 3% sopra quello del Core Ultra 9 285K nella specifica prova PassMark single-thread, che valuta l’esecuzione di un singolo flusso di istruzioni.

Nelle prove multi-thread, che impegnano più flussi di lavoro, il canale descrive invece il campione come arretrato rispetto a processori attuali. Il confronto riguarda quindi un esemplare ingegneristico e due tipi di carico sintetico, con esiti differenti. Per valutare un futuro PC da gioco, servono invece misure riferite ai giochi e alle rispettive configurazioni.

Coral Rapids: i piani Xeon per il 2028

Nelle dichiarazioni di Tan trova spazio anche Coral Rapids, che appartiene alla roadmap Xeon per i server. Il dirigente ha collocato questa generazione nel 2028 sul processo Intel 14A, esprimendo l’aspettativa che sia competitiva con AMD.

La previsione competitiva riguarda dunque la futura offerta server. Per la generazione successiva, descritta attraverso il modello di sviluppo tick-tock, Tan ha inoltre previsto che Intel possa portarsi davanti ad AMD.