L’iPhone 18 Pro punta soprattutto su un vantaggio concreto per chi vuole intervenire sulle impostazioni della fotocamera: l’apertura variabile, con quattro valori selezionabili. Le prime prove fotografiche non hanno però evidenziato un salto netto rispetto a iPhone 17 Pro. Un test di ricarica riportato il 17 settembre 2026 riguarda invece iPhone 18 Pro Max e gli attribuisce una carica completa in 55 minuti.

Come funziona l’apertura variabile

Sì, l’apertura della fotocamera principale di iPhone 18 Pro è davvero variabile. Apple specifica quattro impostazioni: ƒ/1.48, ƒ/1.8, ƒ/2.8 e ƒ/4.0. Il diaframma regola quanta luce raggiunge il sensore e contribuisce a determinare la profondità di campo, cioè quanta parte della scena appare a fuoco.

Il sensore Fusion principale ha una risoluzione di 48 MP e una lunghezza focale equivalente a 24 mm. I controlli Pro comprendono apertura, tempo di scatto, bilanciamento del bianco e visualizzazione dell’istogramma. Per chi fotografa spesso in automatico, la differenza più importante potrebbe essere meno evidente; per chi vuole gestire luce e resa dello sfondo, le quattro aperture offrono più margine di intervento.

Le prime foto mostrano un vantaggio meno netto sul 17 Pro

Una comparazione preliminare pubblicata il 17 settembre 2026, dopo poco più di 24 ore di prove con scatti point-and-shoot, ha rilevato più dettaglio e una resa più naturale con iPhone 18 Pro rispetto a iPhone 15 Pro. Il divario è apparso meno evidente rispetto a iPhone 17 Pro. La stessa comparazione ha usato l’apertura variabile per sperimentare con il bokeh, l’effetto di sfocatura dello sfondo.

È un’indicazione iniziale, non una promessa di foto migliori in ogni situazione. Per chi possiede già un iPhone 17 Pro, il vantaggio più chiaro sulla carta è il controllo aggiuntivo; le osservazioni fotografiche preliminari non suggeriscono un motivo universale per cambiare modello.

Due misure diverse della ricarica

Apple dichiara che iPhone 18 Pro può raggiungere circa il 50% di carica in 15 minuti, usando un alimentatore compatibile con AVS da almeno 60 W. Un resoconto pubblicato il 17 settembre 2026 ha invece riferito che un test su iPhone 18 Pro Max ha portato la batteria dallo 0 al 100% in appena 55 minuti, con un picco di 52 W nei primi 12 minuti.

Si tratta di modelli e misurazioni diversi: il dato Apple indica il tempo per arrivare a circa metà carica con un alimentatore specificato; i 55 minuti e i 52 W sono risultati riportati per una prova sul Pro Max. La configurazione di quella prova non è dettagliata qui, quindi il risultato non è una specifica Apple da trasferire a iPhone 18 Pro.

A chi conviene l’aggiornamento

  • Ha senso considerare iPhone 18 Pro se vuoi regolare l’apertura e gli altri parametri della fotocamera, oppure se ti serve più spazio: il modello arriva a 2 TB, contro il massimo di 1 TB indicato per iPhone 17 Pro.
  • iPhone 17 Pro resta una scelta sensata se scatti soprattutto in automatico e cerchi un miglioramento fotografico evidente in ogni scena: le prime osservazioni hanno descritto un divario meno marcato tra queste due generazioni.

In Italia, il prezzo riportato per iPhone 18 Pro da 256 GB è di 1.489 euro.