L’iPhone 18 Pro Max è un aggiornamento da valutare soprattutto per la fotocamera principale ad apertura variabile e i controlli manuali: sono una novità concreta per chi vuole decidere come ottenere uno scatto, ma non cambiano molto l’esperienza di chi usa sempre l’automatico. Le indicazioni sull’autonomia, invece, non restituiscono un quadro univoco.
In breve
Il punto d’interesse è fotografico. La fotocamera principale può passare da f/1,48 a f/4, mentre l’app Fotocamera consente di intervenire su apertura, tempo di scatto, bilanciamento del bianco e messa a fuoco. Per il resto, il Pro Max affina una formula già orientata a chi vuole uno schermo grande: il display misura 6,9 pollici, lo spessore è di 8,75 mm e il peso è di 249 g.
Il sistema posteriore comprende tre fotocamere da 48 MP: principale, ultra-grandangolare e teleobiettivo 4×. Il teleobiettivo mantiene la stessa configurazione 4× dell’iPhone 17 Pro Max; la differenza più interessante per chi fotografa è quindi la gestione dell’apertura sulla fotocamera principale.
Apertura variabile: più controllo, se serve
L’apertura regola quanta luce raggiunge il sensore. Sul Pro Max il diaframma a sei lamelle varia da f/1,48 a f/4; la regolazione manuale permette di scegliere l’impostazione invece di affidarsi sempre all’automatismo. In una prova, il valore f/4 è stato usato per ottenere effetti come raggi di luce a stella e mosso intenzionale.
Sono controlli che possono essere utili se ti piace costruire lo scatto con attenzione. Se preferisci inquadrare e premere il pulsante, il vantaggio è meno evidente. E c’è una piccola curva di apprendimento: impostare male apertura e tempo di scatto può portare a una foto meno riuscita rispetto a lasciare decidere l’app.
Autonomia, ricarica e prestazioni
Sull’autonomia, Apple dichiara sei ore in più di riproduzione video rispetto all’iPhone 17 Pro Max. Un test del nuovo modello ha invece rilevato una durata simile a quella del predecessore. Sono risultati distinti: il primo è una dichiarazione di Apple, il secondo un esito di prova.
La ricarica via cavo ha raggiunto il 77% dopo 30 minuti in un test; in un intervallo di 15 minuti, la carica è aumentata del 48%. Il modello monta il chip Apple A20 Pro. Questi dati non trasformano la generazione in un acquisto obbligato: la fotocamera resta il motivo più concreto per prendere in considerazione il passaggio.
A chi può convenire l’aggiornamento
Se arrivi da un iPhone 15 Pro Max o da un modello precedente e fotografi spesso, l’apertura variabile e i comandi manuali possono essere una ragione convincente per cambiare. Per chi possiede già un iPhone 17 Pro Max, la scelta dipende soprattutto da quanto userà quei controlli: il teleobiettivo 4× resta invariato e le osservazioni sull’autonomia non indicano un vantaggio uniforme.
Vale la pena considerare anche l’iPhone 18 Pro più piccolo. I due modelli condividono fotocamere, processore e software; il Pro Max è la scelta per chi preferisce un display più grande, mentre il Pro pesa 211 g ed è più facile da maneggiare e trasportare.
Prezzo in Italia
Per la versione da 256 GB, Apple indica un importo di acquisto di 1.500 € e un totale di 1.767,96 € con finanziamento a 36 mesi. R-Store e MediaWorld riportano offerte da 1.639 € per configurazioni da 256 GB.