I resoconti descrivono due segnali diversi sulla domanda di iPhone 18 Pro: il 12 ottobre 2026 AppleInsider ha riferito che JP Morgan la stimava finora lievemente superiore a quella di iPhone 17 Pro; un altro resoconto riguarda invece gli ordini di componenti. Nessuno dei due offre un verdetto univoco sugli acquisti dei clienti.
La valutazione di JP Morgan
Secondo quanto riportato da AppleInsider, JP Morgan ha considerato le variazioni degli ordini come normali aggiustamenti annuali della produzione e ha stimato che, fino a quel momento, la domanda di iPhone 18 Pro fosse leggermente superiore a quella di iPhone 17 Pro. È una valutazione comparativa degli analisti.
Che cosa misura il taglio degli ordini
Un resoconto attribuito a Nikkei Asia e ripreso da TheStreet riferisce che Apple avrebbe chiesto ai fornitori di ridurre per ottobre gli ordini di componenti per iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max di almeno il 15% rispetto ai piani precedenti. Per alcuni fornitori, il taglio sarebbe stato del 15–20%. 9to5Mac riferisce inoltre che l’adeguamento avrebbe coinvolto alcuni fornitori, ma non tutti, anche per le diverse tempistiche di produzione.
Quella percentuale riguarda gli ordini di componenti, non gli acquisti dei consumatori. Gli ordini descrivono la pianificazione della filiera; la stima di JP Morgan confronta invece la domanda di due modelli. TheStreet indica che, in generale, scorte, efficienza produttiva, mix dei modelli e cambi di prodotto possono influire sugli ordini.