Il 28 settembre 2026 il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha annunciato di aver depositato una richiesta di ingiunzione temporanea contro OpenAI e il CEO Sam Altman. L’istanza rientra nella causa civile avviata dallo Stato: chiede al giudice di imporre limiti, ma non li rende esecutivi da sola.
Le misure chieste da Uthmeier
Nella sua dichiarazione pubblica, Uthmeier ha chiesto che lo sviluppo di nuovi modelli sia subordinato a garanzie di sicurezza indipendenti. Ha inoltre invocato misure sulla raccolta dei dati dei minori, sull’accesso dei minori a ChatGPT e sul modo in cui il chatbot viene presentato, contestando le dichiarazioni di sicurezza e la sua rappresentazione come interlocutore umano.
Uthmeier ha presentato pubblicamente la richiesta anche attraverso un post sul suo account X.
La risposta di OpenAI
Il portavoce Drew Pusateri ha detto che OpenAI è disponibile a collaborare con la Florida e con altri Stati per definire politiche pragmatiche sull’intelligenza artificiale, applicabili all’intero settore e non a una sola azienda.
Che effetto ha una richiesta di ingiunzione
Un’istanza chiede al giudice di intervenire. Perché le restrizioni abbiano effetto, il tribunale deve concedere l’ingiunzione con un proprio provvedimento. Il deposito annunciato da Uthmeier, quindi, non equivale di per sé a un ordine che vieta a OpenAI di sviluppare modelli.