Il rompicapo più difficile mai creato? L'idea è che un astronauta resti bloccato su un pianeta lontano e l'unico modo per fuggire sia identificare e consegnare gli artefatti giusti a tre dèi alieni, dopo aver posto loro tre domande le cui risposte sono «sì» o «no». Ma i problemi sono diversi: non sai chi è chi, uno dice sempre la verità, un altro mente sempre, il terzo risponde a caso e, infine, non puoi distinguere il «sì» dal «no» nella loro lingua...
La situazione
Un astronauta precipita su un pianeta sconosciuto dopo un guasto alla nave. Dopo aver studiato alcune rovine, riesce a decifrare parzialmente la lingua locale e le iscrizioni indicano che, per poter scappare, deve placare tre dèi consegnando a ciascuno l'artefatto giusto. I nomi di questi dèi sono Tee, Eff e Arr.
L'astronauta non sa chi è chi, ma può fare tre domande, che saranno risposte con «sì» o «no». E le regole non finiscono qui: Tee dice sempre la verità, Eff mente sempre e Arr risponde in modo casuale. Come se non bastasse, la traduzione parziale non permette di determinare se le parole «ozo» e «ulu» significano sì e no, o il contrario. In sintesi: tre domande a cui si risponderà con sì o no.
Gli dèi diranno ozo o ulu e tu non conosci la differenza tra le due espressioni. Puoi fare una domanda alla volta per dio, anche se puoi rivolgere più domande a un solo dio in successione, e puoi prendere tutto il tempo che ti serve, cioè formulare la domanda successiva in base a quello che hai imparato dalla precedente. Pronto?
Come risolverlo
Inutile dirlo, la sfida è enorme. L'ostacolo cruciale dell'enigma è che non capisci le risposte alle tue domande e, allo stesso tempo, non sai se sono vere o false. Tuttavia, una soluzione esiste. È straordinariamente complicata: il video impiega poco più di tre minuti per spiegarla, ma cercherò di riassumerla. L'importante non è stabilire cosa significano ozo o ulu, ma confermare l'identità di ogni alieno, che alla fine è ciò che ti porterà via dal pianeta. La prima domanda serve a identificare un dio che "non" sia Arr, la seconda a determinare se è Tee o Eff, la terza a identificare uno degli altri.
Quindi, la domanda al dio del centro è: «Se ti chiedessi se il dio alla mia sinistra è Arr, risponderesti ozo?» Se risponde ozo, le opzioni sono due: o stai già parlando con Arr, oppure il dio del centro è Tee o Eff, escludendo la possibilità che il dio alla destra sia Arr. Se invece risponde ulu, quello eliminato è il dio alla sinistra.
La seconda domanda è rivolta al dio che "non" è Arr e suona così: «Se ti chiedessi 'sei Eff?', risponderesti ozo?» Poiché il fattore casuale è stato eliminato, qualunque sia la risposta conferma l'identità del dio.
Infine, la terza domanda va posta allo stesso dio: «Se ti chiedessi se il dio del centro è Arr, risponderesti ozo?» Per esclusione, si identifica anche il dio rimanente.
Confessione finale
Personalmente, voglio fare una confessione: non l'ho capito. Lo ammetto, sono Spartaco. L'ho ripassato una mezza dozzina di volte e la schermata blu nel mio cervello è ancora lì...