Meta ha aggiornato i propri termini commerciali con una clausola che autorizza software automatizzati a raccogliere contenuti da siti collegati alle attività aziendali e all’uso dei prodotti Meta. La finalità indicata riguarda i prodotti pubblicitari e aziendali; l’anteprima fissa l’entrata in vigore al 30 ottobre 2026. La clausola è contenuta nell’anteprima ufficiale dei Meta Commercial Terms. The Mercury News ha riferito che Meta ha annunciato il chiarimento il 16 ottobre 2026.

Quali siti e operazioni rientrano

I Meta Commercial Terms si applicano all’uso commerciale o aziendale dei Meta Company Products. La clausola riguarda domini, pagine e URL associati ai prodotti o servizi dell’attività, oppure resi disponibili attraverso l’uso dei prodotti e servizi Meta.

Per queste destinazioni, il testo autorizza software automatizzati — inclusi crawler e bot — ad accedere ai contenuti, indicizzarli, memorizzarli nella cache, analizzarli, raccoglierli e recuperarli. Prevede anche la scansione delle pagine, il recupero periodico degli aggiornamenti e la creazione di credenziali di test.

Gli scopi elencati sono fornire, sviluppare, migliorare, ricercare e mantenere prodotti pubblicitari e aziendali, oltre a tutelare l’integrità e la sicurezza dei Meta Company Products. Il perimetro commerciale comprende, per esempio, pubblicità, vendita o inserimento di prodotti, cataloghi, sviluppo di app e gestione di Pagine o Gruppi aziendali.

La differenza rispetto alla clausola legata agli annunci

Ars Technica ha riferito che la precedente clausola dedicata agli annunci consentiva la scansione degli URL forniti in relazione alle inserzioni. I nuovi termini descrivono un insieme più ampio di pagine e domini collegati alle attività commerciali. Ars Technica ha inoltre riportato che le credenziali di test comparivano già in un accordo separato per i venditori: non erano quindi una novità assoluta nella documentazione di Meta.

DimensioneClausola precedente legata agli annunciMeta Commercial Terms rivisti
Indirizzi webURL forniti per l’uso in relazione agli annunciDomini, pagine e URL associati ai prodotti o servizi dell’attività, oppure resi disponibili tramite l’uso dei prodotti Meta
Credenziali di testLa clausola sugli annunci riguardava gli URL forniti per le inserzioni; un accordo separato per i venditori includeva già credenziali di testLa clausola autorizza la creazione di credenziali di test per le operazioni indicate

Che cosa dice il testo su IA e robots.txt

La clausola rivista non include la parola «train» tra gli scopi elencati. Mantiene però «sviluppare», «migliorare» e «ricercare» e non specifica come queste finalità si applichino all’addestramento dell’IA.

Anche robots.txt — il file con cui un sito comunica ai crawler le proprie istruzioni di accesso — non è menzionato nella clausola. The Mercury News ha riferito che Meta ha dichiarato che il chiarimento non cambia il modo in cui usa i crawler e che i termini consolidati riguardavano i prodotti pubblicitari e aziendali. Sam Quigley, direttore delle comunicazioni della News/Media Alliance, ha obiettato che la nuova formulazione limita gli usi dei contenuti, ma non restringe allo stesso modo la possibilità di raccoglierli.