Dina Powell McCormick, presidente di Meta Platforms, ha detto il 4 novembre 2026 che costruire data center sarebbe stato più difficile dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Ha però precisato che l’ostacolo poteva essere meno grave di quanto sembrasse in quel momento, secondo il resoconto della conferenza WSJ Tech.
Il tema dei data center è entrato nel confronto elettorale locale e nelle priorità dichiarate da future amministrazioni statali.
Il voto ha portato i data center al centro del dibattito
Powell McCormick ha indicato l’opposizione ai data center negli annunci elettorali e negli exit poll tra i fattori legati alle vittorie dei Democratici, insieme a molte altre ragioni. La sua era una valutazione generale sulle difficoltà di costruzione dopo il voto.
I risultati delle misure locali danno una misura della protesta. In un articolo del 6 novembre, CBS News ha riferito che erano passate almeno 44 delle 47 misure proposte per limitare i data center; al momento della pubblicazione, alcuni risultati erano ancora in sospeso. In una trasmissione del 5 novembre, CBS News aveva riportato un conteggio distinto: 39 delle 40 misure conteggiate puntavano a limitare lo sviluppo. Le due rilevazioni conservano conteggi diversi.
Texas e Georgia: i piani dichiarati dalle governatrici elette
In Texas, Gina Hinojosa ha detto di voler fermare le nuove costruzioni di data center finché non fossero state introdotte misure di tutela. In Georgia, Keisha Lance Bottoms ha dichiarato che, dopo l’insediamento previsto a gennaio, avrebbe firmato un ordine esecutivo per sospendere le nuove costruzioni e avrebbe esaminato gli accordi legati agli incentivi. CBS News ha riportato queste posizioni come piani delle governatrici elette.
Il Texas offre anche un’indicazione della scala delle infrastrutture coinvolte, ma le cifre riguardano l’intero Stato. CBS News ha riportato 169 data center operativi, 118 in costruzione e oltre 500 pianificati. Secondo la stessa ricostruzione, il Texas rappresenterebbe dal 25% al 30% della capacità nazionale dei data center prevista in entrata in funzione entro il 2030.