Millington ha approvato il 12 ottobre 2026 una moratoria di sei mesi su alcune nuove domande legate alle infrastrutture per i data center, secondo Action News 5 e The Daily Memphian. La misura riguarda specifiche categorie di progetti: non ferma le strutture già operative.
Che cosa copre la moratoria di Millington
La moratoria, approvata dal Board of Mayor and Aldermen di Millington, sospende per sei mesi le nuove domande per impianti di produzione elettrica fuori rete, strutture informatiche accessorie e centri di calcolo di scala industriale. Le domande già accettate sono escluse dalla pausa, riferiscono i due media locali.
La decisione riguarda la cittadina del Tennessee, nell’area di Memphis, dove opera il supercomputer Colossus di xAI. I ricercatori dell’Università di Memphis collocano l’avvio operativo della struttura al 1º settembre 2024. La moratoria interviene quindi sulle nuove domande in determinate categorie, non sull’attività già in corso di Colossus.
La riunione di Memphis del 20 ottobre
La pagina della City of Memphis indicava una riunione del consiglio comunale per il 20 ottobre 2026. Nell’intervista pubblicata il 15 ottobre da Democracy Now!, il rappresentante statale Justin J. Pearson aveva detto che in quella data era previsto un voto su una moratoria a Memphis.
Il riferimento di Pearson è distinto dalla misura di Millington: la prima è una moratoria che i media locali riferiscono essere stata approvata il 12 ottobre; il secondo riguarda un voto che Pearson indicava come previsto per il 20 ottobre.
Che cosa dicono le analisi sulla qualità dell’aria
I ricercatori dell’Università di Memphis stimano, con un modello, un aumento di circa l’1% del particolato fine attribuibile alle turbine, sopra un livello di fondo già elevato. Nella loro analisi separata dei dati satellitari prima e dopo l’avvio operativo di Colossus, il 1º settembre 2024, non hanno rilevato cambiamenti significativi nel particolato fine. Sono risultati ottenuti con metodi diversi, come illustrano gli autori nel loro articolo su The Conversation.
Al momento dello studio non erano attivi monitor permanenti della qualità dell’aria nei quartieri più vicini, nella zona sud-occidentale di Memphis, riferiscono i ricercatori. Una campagna di laboratorio di due giorni, svolta nel giugno 2025, non aveva sensibilità sufficiente per rilevare tracce di benzene, toluene, etilbenzene, xileni o biossido di zolfo.
Le immagini termografiche del sito
Il filmato di Oilfield Witness, ripreso dalla termografa Sharon Wilson il 13 maggio 2025, mostra pennacchi attorno alle turbine del sito Colossus. La videocamera rileva una banda limitata di lunghezze d’onda degli idrocarburi, da 3,2 a 3,4 micrometri: le immagini non identificano ogni tipo di emissione.