OpenAI Dots è un assistente persistente in ChatGPT: può svolgere ricerche in background con strumenti di sola lettura, mentre le azioni successive dipendono da permessi e controlli separati. OpenAI lo ha presentato il 29 settembre 2026; un’intervista ad Alexander Embiricos, responsabile del prodotto enterprise di OpenAI, pubblicata il 27 ottobre ha approfondito il rapporto con Codex e i limiti pratici dell’assistente.
Un assistente persistente con un computer cloud
OpenAI descrive Dots come un agente basato su GPT-6 Astra, con un proprio computer e browser nel cloud. Può lavorare su attività continuative tramite le app collegate; OpenAI dichiara che il suo ecosistema di plugin raggiunge più di 4.000 app. Tra gli impieghi presentati dall’azienda ci sono la ricerca, l’analisi e la preparazione di materiali di lavoro.
La ricerca proattiva può esaminare le fonti collegate a cui l’utente ha dato accesso e proporre un aiuto senza aspettare un nuovo prompt. Secondo OpenAI, però, questa fase usa strumenti di sola lettura: da sola non può inviare messaggi, modificare contenuti delle app collegate o controllare il browser e il computer.
La ricerca in background non può agire
Le azioni successive seguono regole diverse dalla ricerca. I permessi delle app e le Custom Rules possono consentire un’azione, richiedere l’approvazione dell’utente o bloccarla. Auto-review controlla le azioni che potrebbero influire su un account o condividere informazioni.
OpenAI dice che un acquisto con una carta già salvata presso un commerciante richiede approvazione. I trasferimenti tra conti finanziari vengono invece rimessi all’utente. Anche alcuni passaggi delicati, come cambiare una password, restano a carico della persona. Dots può commettere errori, quindi OpenAI raccomanda di controllare le attività con conseguenze rilevanti.
Permessi, dati e accesso al computer personale
Collegare il computer personale è facoltativo: l’accesso locale parte disattivato e si può revocare. Per usarlo serve l’app desktop di ChatGPT su quel computer; il lavoro locale viene eseguito in attività separate. Scollegare un’app non cancella le informazioni che Dots ha già ottenuto, mentre il reset elimina conversazioni, memorie salvate e attività programmate.
Anche l’uso dei dati dipende dal tipo di account e dalle impostazioni. OpenAI afferma che i contenuti dei workspace Business, Enterprise ed Edu non vengono usati per migliorare i modelli per impostazione predefinita. Nei piani personali, l’utente controlla se conversazioni e attività di Dots possono contribuire al miglioramento. Le conversazioni e le note della ricerca proattiva non vengono usate direttamente per questo scopo; informazioni trasferite a un’attività idonea possono invece essere utilizzate secondo le impostazioni applicabili.
Dots e Codex svolgono ruoli diversi
TechCrunch ha riferito che molte funzioni di Dots si possono ottenere anche con Codex, ma richiedono più configurazione e intervento dell’utente. Dots aggiunge un’interfaccia di assistente persistente e un computer cloud; l’accesso al computer personale rimane facoltativo. Per assegnare a Dots un’attività in un ambiente cloud di Codex, l’utente deve prima creare quell’ambiente in Codex.
Nel video in inglese di Matt Maher, pubblicato il 5 ottobre 2026, il creatore mostra il proprio flusso di lavoro con Dots, che chiama Dippy: usa la voce per proseguire attività di programmazione e mostra avvisi email. È una configurazione personale; alcune attività hanno richiesto correzioni manuali.
Un avviso sul calendario arrivò tre minuti prima
Nell’intervista pubblicata da TechCrunch, Embiricos ha raccontato che, durante lo sviluppo iniziale, un avviso di Dots su un conflitto di calendario gli arrivò tre minuti prima dell’evento. È un singolo episodio riferito da Embiricos, non una misura generale dei tempi di risposta dell’assistente.
Il rollout Pro esclude l’Italia
L’Help Center di OpenAI descrive il rollout di Dots per gli utenti Pro di almeno 18 anni come graduale ed esclude il SEE, la Svizzera e il Regno Unito. L’Italia fa parte del SEE, quindi rientra nell’esclusione indicata per Pro. OpenAI afferma che il primo Dot è incluso senza costi aggiuntivi nei piani Pro e Business Premium; Enterprise, Edu e Healthcare possono accedere a una beta se l’amministratore del workspace la abilita.