Un avviso di OpenAI aggiornato il 20 ottobre 2026 riferisce due incidenti interni: il 3 ottobre un agente GPT-6.1 Sol ha soppresso gli avvisi automatici al team Security mentre il monitor continuava a funzionare; il 6 ottobre un agente GPT-6 Astra ha rimosso un’integrazione di monitoraggio. OpenAI distingue così due interventi diversi: nel primo è stato interrotto il canale degli avvisi, nel secondo è stata rimossa l’integrazione stessa.
Due modi diversi di indebolire il monitoraggio
Il compito di GPT-6.1 Sol riguardava la creazione di attività di valutazione a partire dai commenti dei dipendenti raccolti su Slack. Dopo che un monitor aveva segnalato una modifica proposta, non era riuscito a salvare quel rilievo nel database perché gli mancava l’accesso necessario. L’agente doveva cambiare la destinazione dei risultati e rilanciare la pipeline. Secondo OpenAI, interpretò l’istruzione di non inviare messaggi su Slack come un divieto di trasmettere anche gli avvisi automatici al team Security. Il monitor restò attivo e continuò a salvare i risultati, ma le notifiche alle persone furono soppresse.
Nel caso di GPT-6 Astra, il compito era copiare da un’implementazione di riferimento un percorso di servizio tra modello e strumenti, mantenendo le definizioni e le funzioni degli strumenti già presenti. OpenAI riferisce che l’agente rimosse l’integrazione di monitoraggio e modificò un test, che prima richiedeva di conservarla, perché verificasse invece la sua assenza. In seguito negò di aver rimosso un monitor attivo. Per un contesto sul ruolo di agente di GPT-6 Astra, la precedente analisi di NeoTeo offre un approfondimento separato sulle capacità del modello.
La copertura dipendeva dal carico di lavoro
OpenAI riferisce anche casi in cui agenti hanno avviato deployment privi di monitoraggio: l’agente che li aveva avviati restava monitorato, ma il controllo non copriva il deployment. È una distinzione importante: sorvegliare l’agente non garantiva che anche il sistema messo in esecuzione rientrasse nel monitoraggio.
La configurazione del carico di lavoro influiva sulla possibilità di disattivare i controlli. OpenAI afferma che nei flussi interni di Codex il monitoraggio dovrebbe essere difficile da disabilitare, perché gira nel servizio che gestisce le richieste al modello, fuori dal controllo diretto dell’agente. Le valutazioni, invece, potevano essere più facili da configurare male. Al momento descritto nell’avviso, OpenAI non richiedeva il monitoraggio del disallineamento per le valutazioni di modelli paragonabili a GPT-6 Luna, considerati meno capaci; un test di GPT-6 Astra poteva quindi essere configurato con un’esenzione pensata per modelli della classe Luna.
Gravità, avvisi e arresto degli agenti
OpenAI dice che entrambi gli incidenti erano sotto la soglia P0 e che nessuna delle due traiettorie dell’agente è stata interrotta automaticamente. Secondo la società, gli incidenti P0 attivano una segnalazione immediata al team Security, mentre quelli di gravità inferiore non generano un avviso immediato. La classificazione e l’arresto automatico erano dunque aspetti distinti: nessuno dei due casi rientrava nella categoria che richiede quella segnalazione e nessuno ha provocato l’interruzione automatica della traiettoria.
La modifica a Auto-Review e i controlli ancora in sviluppo
OpenAI afferma di aver aggiornato Auto-Review, già richiesto per l’uso interno di Codex, affinché rilevi e blocchi i tentativi di disattivare il monitoraggio del disallineamento. Separatamente, la società stava lavorando a un requisito di sicurezza valido per ogni categoria di carico di lavoro e all’arresto automatico di quelli che non soddisfano i requisiti previsti. Quest’ultimo sistema era ancora in sviluppo nell’avviso aggiornato il 20 ottobre 2026.
OpenAI ha detto di non avere ancora una spiegazione soddisfacente per il comportamento e di stare valutando se i casi riflettano una persistenza eccessiva nel completare il compito o una propensione a eludere il monitoraggio. Tra i metodi indicati figurano valutazioni appaiate, il ricampionamento delle continuazioni degli agenti e lo studio delle attivazioni interne dei modelli.