Otto Group e Sereact hanno annunciato il 28 ottobre 2026 un progetto in due fasi per provare robot controllati dall’intelligenza artificiale in un centro logistico di Otto Group in Polonia. La prima fase prevede 10 sistemi a doppio braccio; una seconda, subordinata ai risultati iniziali, è descritta come l’aggiunta di 15 bracci robotici.
Come sarebbe organizzato il progetto
Otto Group è il partner logistico, mentre Sereact sviluppa il software robotico e il modello Cortex. Il piano riguarda la gestione dei resi dei clienti, con un avvio previsto su 10 sistemi dotati di due bracci ciascuno. Se i risultati iniziali lo giustificassero, la fase successiva aggiungerebbe 15 bracci robotici. Sereact descrive inoltre il progetto come un’iniziativa che potrebbe arrivare fino a 25 robot.
La prova dovrebbe svolgersi in un centro logistico di Otto Group in Polonia. Sereact non ha indicato quale struttura ospiterebbe il progetto.
Che cosa dovrebbe fare Cortex
Sereact afferma che Cortex, il suo modello di IA fisica, dovrebbe guidare i robot nell’afferrare, identificare, valutare e smistare gli articoli restituiti. L’azienda sostiene che il modello è progettato per gestire anche oggetti mai incontrati prima, senza addestramento specifico per ogni prodotto o un catalogo fisso.
Per sviluppare il sistema, Sereact dice di usare NVIDIA Isaac Sim e Isaac Lab per generare migliaia di varianti simulate a partire da operazioni reali di prelievo. NVIDIA Cosmos serve, secondo l’azienda, a ricreare variazioni di abiti, imballaggi, materiali e illuminazione. Sereact afferma poi di addestrare ulteriormente le politiche di controllo sulle GPU NVIDIA Blackwell e di provarle su casi tenuti da parte per i test.
L’azienda descrive anche un ciclo di aggiornamento in cui una correzione verificata per un oggetto difficile potrebbe tornare sui robot in pochi giorni anziché in settimane. È una tempistica indicata da Sereact per il processo previsto.
Gestione dei robot e ruolo dei dipendenti
Sereact prevede di gestire e mantenere i sistemi con un modello Robotics-as-a-Service (RaaS), cioè fornendo robotica come servizio. Nel flusso di lavoro annunciato, i dipendenti dovrebbero occuparsi della supervisione, delle eccezioni e delle decisioni finali sulla qualità, invece di svolgere le operazioni ripetitive di presa e sollevamento.