Non è un'invenzione, prova sul tuo sistema: apri il Blocco note e salva qualcosa con il nome «con.txt». La risposta di Windows sarà che il nome del file «è riservato all'uso». «CON» non è l'unica espressione che porta questa condizione. Esistono anche vecchi riferimenti a porte seriali, porte parallele e dispositivi ausiliari che non sono mai andati via. Perché sono ancora lì? La risposta breve è «retrocompatibilità», ma lo youtuber Tom Scott la esplora un po' più a fondo in uno dei suoi ultimi video…

Perché non puoi chiamare un file «CON» in Windows?
Nomi riservati

Il compromesso tra novità e familiarità

I cambiamenti in qualsiasi spazio informatico sono particolarmente difficili da elaborare. Ricordiamo ancora bene le lamentele degli utenti ogni volta che Facebook modificava la sua interfaccia, o la resistenza al sistema Ribbon in Office 2007, che fondamentalmente gettò nella spazzatura anni interi di abitudini e memoria muscolare. Un altro esempio recente è quello del COBOL e la necessità di «reclutare» nuovi programmatori per mantenere i mainframe con più di 30 anni sulle spalle.

Trovare l'equilibrio esatto tra novità e familiarità è molto difficile, e più di una volta richiede di accettare diversi compromessi. Ad esempio, Windows possiede ancora elementi che risalgono ai build 3.x e alla sua dipendenza da MS-DOS, ma ci sono cose che sono ancora più antiche. Il caso più «mediatico» (se così vogliamo chiamarlo) è quello del nome «CON». Ogni volta che proviamo a usarlo per salvare un file o creare una cartella, Windows indica che si tratta di un «nome riservato». Perché?

Perché i nomi riservati esistono ancora?

Tom Scott spiega che sia CON che il resto dei nomi riservati (l'elenco completo appare documentato qui) sono riferimenti che permettevano (e permettono ancora) agli utenti di «parlare» con determinati dispositivi e inviare loro informazioni. Le loro origini esatte ci obbligano a viaggiare alla metà degli anni '70, epoca dominata da CP/M e dai limiti tecnici di quei modesti computer.

Sebbene la nostra esplorazione dell'argomento sia un po' più approfondita, il video di Tom lo rende più visivo: i nomi riservati esistono per garantire la retrocompatibilità, anche quando le interfacce fisiche coinvolte sono quasi estinte (è molto raro trovare un computer con Windows 10 che abbia ancora una porta parallela dedicata).

Tom fa anche menzione di un caso molto speciale, che è il famoso «bug del 29 febbraio 1900» in Microsoft Excel. L'anno 1900 non fu bisestile, tuttavia, quando Excel uscì sul mercato per la prima volta per Windows nel 1987 (due anni prima su Mac), aveva come principale concorrente Lotus 1-2-3... che portava quel bug. La decisione di Microsoft, in nome della retrocompatibilità con i fogli 1-2-3, fu quella di riprodurre il bug nel suo software. L'«errore» è ancora lì 33 anni dopo, ed è parte delle specifiche ufficiali.