NTTPC Communications ha comunicato che l’accesso di gestione a WebARENA sospeso per precauzione è ripreso intorno alle 12:51, ora giapponese, del 30 ottobre 2026. Durante l’interruzione, le macchine virtuali (VM) già in esecuzione e la console Wasabi sono rimaste utilizzabili.

Le funzioni WebARENA ripristinate il 30 ottobre

La sospensione, avviata il 23 ottobre, aveva coinvolto funzioni diverse a seconda del servizio: la gestione dei contratti per Indigo, IndigoPro e Wasabi; i pannelli di gestione dei server per Indigo e IndigoPro; l’API utente per Indigo. NTTPC ha annunciato il ripristino degli accessi interessati nel proprio avviso sul servizio.

Il funzionamento delle VM attive e della console Wasabi rimase distinto dall’accesso agli strumenti amministrativi: NTTPC ha riferito che entrambi erano utilizzabili durante la sospensione.

Quali interfacce PAN-OS ha indicato Palo Alto Networks

Nell’avviso aggiornato il 29 ottobre, Palo Alto Networks indica come interessate l’interfaccia web di gestione HTTPS e l’API XML di PAN-OS. Un’interfaccia del piano dati rientra nell’ambito solo se ha associato un profilo di gestione. L’avviso elenca correzioni specifiche per i rami 10.2, 11.1, 11.2, 12.1 e 12.2; i numeri di versione corretti variano da un ramo all’altro e sono riportati nell’avviso di sicurezza di Palo Alto Networks.

Palo Alto Networks ha riferito di aver osservato sfruttamento attivo diretto alle interfacce di gestione esposte a indirizzi Internet. Il rischio, secondo il produttore, è maggiore quando l’interfaccia di gestione è raggiungibile dall’esterno. La sua raccomandazione è limitare l’accesso a indirizzi IP interni fidati o a un jump box, un sistema intermedio usato per raggiungere le interfacce amministrative.

Il ripristino separato dei flussi di allerta NTT DoCoMo

NTT DoCoMo Business ha comunicato che i flussi interessati di alcuni servizi di allerta d’emergenza Area Mail e di “Wherever Disaster/Evacuation Information” sono ripresi alle 20:01, ora giapponese, del 25 ottobre 2026, dopo una manutenzione d’emergenza. L’azienda ha pubblicato l’avviso di ripristino.

Cloudflare ha segnalato una vulnerabilità PHP distinta dalle patch del 21 ottobre