Il 5 novembre Preetham, membro dello staff di Postman, ha detto che l’azienda avrebbe riprogettato l’esperienza dei plugin con più controllo per gli utenti e, nel frattempo, avrebbe fatto marcia indietro sul cambiamento. La dichiarazione è arrivata dopo che un utente aveva segnalato integrazioni Postman comparse in Claude Code e Codex sul proprio Mac, come si legge nell’issue di supporto di Postman.

Che cosa è stato segnalato sul Mac

L’utente GitHub indicava riferì che il 24 ottobre 2026, dopo aver aperto Postman Desktop 12.33.4 su macOS, aveva trovato modifiche alla configurazione dei suoi agenti. Il registro di Postman riportava auto-existing-upgrade e l’installazione di integrazioni per Claude Code e Codex.

Nel caso descritto, Claude Code aveva il plugin postman@claude-plugins-official attivo a livello utente, versione 2.0.1. In Codex risultavano abilitati il plugin Postman versione 1.1.0 e un hook di avvio. L’hook chiedeva all’agente di caricare la skill postman:api-engineer prima di affrontare attività API non banali, secondo il testo del plugin Postman.

Il codice fissato del plugin contiene inoltre una funzione, approvePostmanHook, che prova a registrare come attendibile l’hook di Postman in Codex. Il file locale segnalato da indicava includeva un trusted_hash, ma quella voce, da sola, non identifica chi l’avesse scritta. Il codice della funzione mostra il tentativo previsto dall’installer.

Nello stesso Mac, il collegamento MCP di Postman in Codex falliva all’avvio con un errore di autenticazione; il reporter trovò anche l’eseguibile Postman CLI in ~/.local/bin.

Perché Postman ha annunciato una revisione

Postman aveva spiegato che distribuiva CLI e plugin per agenti insieme all’app desktop per semplificare l’installazione e la configurazione. Dopo le obiezioni degli utenti, Preetham ha detto che l’azienda avrebbe reso più chiaro il controllo dell’installazione e rivisto l’esperienza. La sua dichiarazione del 5 novembre annunciava anche una retromarcia nel frattempo.

Che cosa ha osservato un test di quattro attività

L’utente Reddit u/vinishkapoor ha provato Claude Code 2.1.318 con il plugin Postman 2.0.1 in una configurazione temporanea, senza accedere a Postman. In due delle quattro attività la skill Postman è stata caricata per prima; l’agente ha continuato a lavorare con file locali e non ha inviato il lavoro a Postman. L’autore ha stimato circa 2.400 token aggiuntivi all’avvio della sessione e ha precisato che quattro prove non misurano una frequenza generale né descrivono una sessione con accesso a Postman. Il suo resoconto del test resta quindi un’osservazione circoscritta.

Dove controllare le configurazioni

Nel caso macOS segnalato, le voci di Claude Code si trovavano in ~/.claude/settings.json e ~/.claude/plugins/installed_plugins.json. Per Codex, il reporter indicava ~/.codex/config.toml, con il plugin abilitato e le impostazioni dell’hook. Sono percorsi distinti: chi usa entrambi gli agenti può controllare ciascuna configurazione separatamente.

Postman ha dichiarato che i componenti si possono disinstallare dall’app desktop. Per verificare gli agenti coinvolti nel caso, i file di configurazione sopra indicati permettono di controllare le rispettive voci.

Se usi più agenti, controlla ciascuna configurazione: le voci di Claude Code e Codex si trovano in file diversi.