L'articolo ufficiale di Wikipedia descrive i millennial come nati tra il 1981 e il 1996. La prima generazione «cresciuta con Internet», o la prima «Generazione Globale», se si vuole. «Nativi digitali» è un'altra frase usata molto (forse troppo) per i millennial, ma Mike Lacher e Brian Moore del sito McSweeney's credono che i millennial siano ormai abbastanza avanti con l'età da usarla come filtro... e la loro soluzione è il «Captcha per Millennials».
Negli ultimi mesi ho visto diversi articoli che descrivono la nuova generazione di giovani utenti come «analfabeti digitali» che non hanno sviluppato abbastanza competenze per sedersi davanti a un computer e lavorarci, aprire un file manualmente o stamparne il contenuto. Lo scambio di opinioni è stato piuttosto ampio, ma possiamo seguire la classica via apocalittica di alcuni media non molto specializzati... oppure possiamo prenderla con un po' di umorismo.
In che modo? Beh... da un certo punto di vista è facile supporre che i Gen Z e i Gen Alpha non sappiano usare un iPod classico, o non abbiano idea di chi sia Michael Cera. E sia Mike Lacher che Brian Moore del sito McSweeney's hanno deciso di usare questi dettagli in un modo molto particolare: creando un «Captcha per Millennials».
«Captcha per Millennials»: siamo più vecchi di quanto pensiamo
L'idea è che i millennial del Web ora possano usare questo captcha su misura per limitare i propri contenuti a generazioni più «adulte». Il primo passo coinvolge il già citato Michael Cera (Juno? Scott Pilgrim? Andiamo!), mentre il secondo ci obbliga a cercare su Google «cos'è skibidi toilet». Poi troviamo cose come identificare emoji e pubblicare un «boomerang», ma il più impressionante a livello tecnico (e uno di quelli che mi colpisce di più, devo ammettere) è l'iPod classico virtuale. Non solo bisogna padroneggiarne i controlli, ma la lista degli artisti è «puro millennial».
In sintesi, possiamo prenderci gioco dei più giovani e della loro mancanza di abilità nello stampare un documento in Word, ma il «Captcha per Millennials» ci ricorda che anche noi facciamo ridere. Siamo vecchi, e la tentazione di «urlare alla nuvola» è sempre più grande.
Chi arriva alla fine riceverà un video in regalo più che appropriato per l'occasione...
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