Qwen Code è la scelta più interessante se per te contano provider diversi, modelli locali e controllo sull’ambiente di sviluppo; Claude Code resta invece l’opzione più matura e stabile nel confronto pratico pubblicato il 14 settembre 2026. Qwen Code può quindi sostituire Claude Code in determinati flussi di lavoro, ma le prove disponibili non dimostrano una parità generale nelle prestazioni.
Qwen Code e Claude Code rispondono a priorità diverse
Qwen Code è un agente di programmazione open source progettato per lavorare da terminale, editor, desktop, browser e chat. La sua caratteristica distintiva è l’architettura aperta: la documentazione del progetto descrive collegamenti con interfacce OpenAI, Anthropic, Gemini e Qwen, oltre a provider di terze parti e runtime locali come Ollama e vLLM.
Claude Code segue un’impostazione più legata all’ecosistema Anthropic. Nel confronto pratico del 14 settembre 2026 è stato giudicato più maturo e stabile, mentre Qwen Code ha mostrato un vantaggio concreto nella libertà di scelta del modello e del provider.
| Criterio | Qwen Code | Claude Code |
| Strumento | Agente di programmazione open source | Agente di programmazione di Anthropic |
| Scelta del modello | Qwen, OpenAI, Anthropic, Gemini, provider esterni e runtime locali indicati dalla documentazione del progetto | Modelli Anthropic nel confronto pratico disponibile |
| Uso locale | Collegamento dimostrato con Ollama tramite http://localhost:11434/v1; la documentazione indica anche vLLM | Il confronto disponibile non stabilisce un supporto ufficiale equivalente per runtime locali |
| Costo dello strumento | Descritto come gratuito; API, abbonamenti e hardware locale possono comunque costare | Accesso legato a modelli Anthropic e a un abbonamento o a API |
| Maturità e stabilità | Ampio insieme di funzioni dichiarate dal progetto, con valutazione pratica più prudente | Giudicato più maturo e stabile nel confronto del 14 settembre 2026 |
| Prestazioni | Il progetto riporta risultati su SWE-bench Verified nel proprio ambiente di valutazione | Non è disponibile un test abbinato nelle stesse condizioni |
La flessibilità di Qwen Code parte dai provider
La risposta breve alla domanda “Qwen Code funziona con modelli locali?” è sì: una dimostrazione ha collegato Qwen Code a Qwen 3.6 tramite Ollama usando l’endpoint locale http://localhost:11434/v1. In quella configurazione l’agente ha creato e letto file, eseguito comandi nel terminale e affrontato tre esercizi pratici di programmazione.
La documentazione del progetto indica inoltre runtime locali come vLLM e diversi protocolli compatibili. In un’altra prova pratica sono stati configurati Alibaba Cloud, un provider di terze parti e un provider personalizzato; la stessa prova ha utilizzato DeepSeek tramite chiave API e modelli gratuiti attraverso OpenRouter.
Questa impostazione è utile quando vuoi cambiare modello senza cambiare interfaccia. Puoi tenere separato l’agente dal servizio che fornisce il modello, invece di legare tutto a un unico catalogo. È il tipo di libertà che interessa soprattutto a chi alterna API cloud, modelli open source e macchine locali.
La configurazione offre più strade, non una sola ricetta
Qwen Code può essere avviato con qwen dalla directory di un progetto e il comando /auth apre il percorso di autenticazione. La schermata di configurazione distingue tra Alibaba ModelStudio, provider integrati di terze parti e provider personalizzati: una differenza pratica importante rispetto a un agente costruito attorno a un solo fornitore.
La libertà, però, porta anche più elementi da gestire. La scelta del modello, del runtime e del provider può influire sul comportamento dell’agente, sui costi delle API e sulle risorse necessarie per l’esecuzione locale. Il confronto pratico del 14 settembre 2026 ha rilevato prestazioni particolarmente rapide con DeepSeek, ma ha anche osservato variazioni significative tra i modelli.
Per questo “gratuito” va letto nel modo corretto: Qwen Code è descritto come gratuito in quanto software, mentre l’uso delle API, gli eventuali abbonamenti e l’hardware per l’inferenza locale possono generare costi.
Funzioni da agente: il progetto punta in alto
La documentazione di Qwen Code elenca SubAgents, Agent Teams, Auto-Memory, Auto-Skills, hook, MCP, modalità di pianificazione, sandbox, uso del computer, plugin per gli IDE, SDK, modalità headless, Agent Arena, daemon e integrazioni per la chat. Sono funzioni che coprono molto più del semplice completamento di codice nel terminale.
Il progetto indica anche integrazioni con VS Code, Zed e JetBrains. In una dimostrazione locale, Qwen Code ha svolto operazioni concrete su file e terminale; il test comprendeva la creazione e la lettura di un file locale e tre confronti pratici su piccoli progetti.
Il repository riporta inoltre valutazioni su 500 casi di SWE-bench Verified. Nella configurazione descritta, con tre prove per versione, i punteggi medi delle versioni elencate vanno dal 76,40% al 77,80%, mentre i tassi di superamento vanno dall’83,0% all’85,0%. Sono risultati del progetto ottenuti nel suo ambiente di valutazione, non un confronto diretto con Claude Code nelle stesse condizioni.
Dove Claude Code resta la scelta più solida
Se la priorità è la maturità operativa, Claude Code conserva un vantaggio nel confronto pratico disponibile. La valutazione del 14 settembre 2026 lo descrive come una piattaforma di programmazione più matura e stabile, mentre Qwen Code appare più flessibile ma meno uniforme a seconda del modello scelto.
La differenza conta soprattutto nei repository complessi e nei flussi di lavoro in cui preferisci ridurre la configurazione manuale. Qwen Code ti lascia più libertà, ma quella libertà richiede di decidere quale modello usare, dove eseguirlo e quale provider collegare. Non esiste invece un test abbinato che dimostri che Qwen Code sia sempre più veloce o equivalente a Claude Code.
Quale scegliere in pratica
Scegli Qwen Code se...
- vuoi alternare modelli Qwen, OpenAI, Anthropic, Gemini e provider esterni secondo quanto indicato dalla documentazione del progetto;
- ti interessa collegare un runtime locale come Ollama o vLLM;
- preferisci un agente open source e vuoi evitare di dipendere da un solo ecosistema;
- accetti di gestire configurazione, provider, modelli e risorse hardware in autonomia.
Scegli Claude Code se...
- la priorità è una piattaforma valutata come più matura e stabile;
- preferisci restare nell’ecosistema Anthropic invece di configurare provider diversi;
- vuoi ridurre il numero di variabili nel flusso quotidiano di sviluppo.
Per un programmatore che lavora già con Ollama o che vuole cambiare modello senza cambiare agente, Qwen Code è l’alternativa più interessante. Per chi mette la stabilità davanti alla portabilità, il confronto pratico del 14 settembre 2026 continua a favorire Claude Code.