Cerchi giochi classici? Con un emulatore basta. Ma se cerchi un’esperienza un po’ più «nostalgica», per così dire? Il Web è pieno di progetti basati sul Raspberry Pi e sulla costruzione di cabinati arcade. Non vuoi o non puoi costruire? In quel caso, potresti cercare qualcosa come la RetroN 5, o con un po’ più di sforzo, l’ambita NES Classic. Ma esiste un’alternativa all’orizzonte, ed è Retroblox. Cosa ha di diverso? Un design modulare per supportare altri sistemi e un’unità ottica.
Personalmente sono molto contento di vedere i giocatori interessati a console che non hanno perso il loro fascino con gli anni. Che esempio più clamoroso di quello che è successo con la NES Classic? Nintendo ha venduto un milione e mezzo di unità in tutto il mondo, la domanda è ancora alle stelle e il gigante giapponese lavora a tutta velocità per riempire gli scaffali. Altri hanno deciso di percorrere la strada del Raspberry Pi, caricando RetroPie sulle loro schede di memoria e improvvisando un case. Ma non dobbiamo dimenticare le cosiddette «multiconsolle» con supporto per più sistemi. La serie RetroN è la più mediatica, e il suo ultimo modello funziona usando cartucce di quattro console diverse. Ora, chi vuole salire sul ring è Retroblox, che punta su un design modulare piuttosto accattivante.
Caratteristiche di Retroblox
In primo luogo, la console ha un’unità ottica integrata, che abilita l’emulazione di piattaforme come Sega CD, PC Engine CD (TurboGrafx-16) e, naturalmente, la PlayStation originale. In secondo luogo, i suoi moduli permettono all’utente di emulare solo le console che gli interessano. Ogni modulo ha uno slot per cartucce e due porte per gamepad. I responsabili hanno dichiarato che Retroblox sarà compatibile con giochi che richiedono chip speciali (viene in mente il Super FX), ci sarà supporto video 1080p tramite upscaling e chi lo desidera potrà condividere le sue sessioni facendo streaming su YouTube e Twitch.
Dubbi e prospettive
Dubbi? Molti, come sempre in questo tipo di progetti. Cambiare moduli per accedere a diverse console sembra costoso e scomodo, ma Retroblox avrà una funzione di «dumping» che riversa cartucce e dischi ottici su una scheda SD. Allo stesso tempo, questo suggerisce compatibilità con ROM trovate sul Web, il che potrebbe causare problemi. La maggior parte delle immagini sono render e la console avrà bisogno di una campagna di crowdfunding, che inizierà ad aprile. Se non vediamo un prototipo entro quella data, beh...