Il 13 ottobre 2026 Reuters ha riportato una domanda complessiva di 17,1 miliardi di dollari per l’offerta obbligazionaria di Tencent, a fronte di un obiettivo minimo di 4,5 miliardi: circa 3,8 volte l’obiettivo. La cifra misura gli ordini espressi dagli investitori nel portafoglio dell’emissione. L’aggiornamento Reuters ripreso da MarketScreener descriveva ancora un’offerta in corso.

Quattro scadenze, due valute

Reuters ha riferito che Tencent proponeva titoli in dollari con scadenza a 10 e 20 anni e obbligazioni in yuan offshore, dette anche dim sum, a 10 e 30 anni. Le condizioni iniziali erano indicative: per i titoli in dollari si parlava di uno spread sui Treasury statunitensi comparabili; per quelli in yuan, di rendimenti indicativi. Reuters

ValutaScadenzaCondizione iniziale indicativa
Dollari statunitensi10 anniSpread di circa 115 punti base sopra i Treasury USA comparabili
Dollari statunitensi20 anniSpread di circa 140 punti base sopra i Treasury USA comparabili
Yuan offshore10 anniRendimento indicativo di circa 2,90%
Yuan offshore30 anniRendimento indicativo di circa 3,50%

Nell’aggiornamento del 13 ottobre, Reuters ha riportato ordini superiori a 5,6 miliardi di dollari per i titoli in dollari e a 77 miliardi di yuan per quelli in yuan offshore, equivalenti a 11,5 miliardi di dollari. La domanda in dollari includeva 1,4 miliardi di ordini attribuiti alle banche capofila. Sono importi del portafoglio ordini, non il totale collocato.

I flussi di cassa del secondo trimestre

Nei risultati pubblicati il 12 agosto 2026, Tencent ha registrato nel secondo trimestre un flusso di cassa operativo di 52,7 miliardi di RMB e un flusso di cassa libero negativo per 13,8 miliardi. La società ha indicato 59,3 miliardi di RMB di pagamenti per investimenti, 5 miliardi per contenuti multimediali e 2,2 miliardi per obblighi di leasing: complessivamente, questi pagamenti hanno superato il flusso operativo. I risultati ufficiali di Tencent riportano inoltre spese in conto capitale per 52,8 miliardi di RMB, in aumento del 176% su base annua; si tratta della spesa complessiva dell’azienda.

Tencent ha collegato gli anticipi per la capacità di calcolo alle esigenze di diversi progetti: i miglioramenti del modello Hy, l’inferenza di WorkBuddy e CodeBuddy, le iniziative di IA di Weixin, lo sviluppo di capacità di IA per prodotti e servizi e la crescente domanda esterna per i servizi cloud. Escludendo gli anticipi per l’approvvigionamento di capacità di calcolo, la società ha calcolato un flusso di cassa libero di 37,6 miliardi di RMB: è una stima controfattuale, distinta dal dato effettivo del trimestre.

A fine trimestre Tencent riportava 511,2 miliardi di RMB di disponibilità liquide totali e 58,2 miliardi di RMB di cassa netta, due saldi patrimoniali distinti dal flusso di cassa registrato nel periodo. Sul tema delle risorse di calcolo, un precedente articolo di NeoTeo aveva riferito di una possibile intesa per l’accesso in leasing a chip per l’IA.

La destinazione dei proventi

Reuters ha riferito che i documenti dell’offerta indicavano finalità aziendali generali per i proventi. Bloomberg ha inquadrato l’emissione nel contesto degli investimenti di Tencent nell’intelligenza artificiale. Tencent, nei risultati trimestrali, ha descritto gli anticipi per il calcolo e i progetti di IA e cloud a cui erano collegati.