Rockstar sta progettando Grand Theft Auto VI come un’evoluzione del mondo aperto costruito con Red Dead Redemption 2: più popolato, più ricco di sistemi e pensato per ricompensare chi esplora. Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North, descrive un gioco ambientato a Leonida, lo Stato ispirato alla Florida con Vice City al centro, nel quale molte situazioni dovrebbero emergere senza essere indicate da obiettivi o icone sulla mappa.

L’uscita è prevista per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Prima di allora, la sfida per Rockstar non è soltanto costruire questo mondo: è anche riuscire a mostrarne abbastanza senza ridurlo a una sfilza di clip spettacolari.

Rockstar punta su un mondo più denso e complesso

Nelson presenta GTA 6 come il mondo più grande, profondo, densamente popolato e complesso mai realizzato da Rockstar. L’ambizione non riguarda quindi soltanto l’estensione geografica: riguarda il numero di attività, incontri e sistemi che possono intrecciarsi mentre il giocatore attraversa Leonida.

Il modello dichiarato è quello di Red Dead Redemption 2, dove il mondo continua a vivere anche fuori dalle missioni principali. In GTA 6, Rockstar vuole spingere ancora più avanti questa idea: alcune scoperte potrebbero arrivare semplicemente osservando l’ambiente, seguendo una situazione insolita o prendendosi il tempo per deviare dal percorso previsto.

Quanto è grande la mappa di GTA 6?

La risposta più concreta di Rockstar, per ora, è qualitativa: Nelson la definisce una mappa molto grande e promette che esplorarla dovrebbe essere ampiamente ricompensato. Il punto centrale, però, è la densità del mondo di Leonida, non una gara a colpi di chilometri quadrati.

Vice City sarà il fulcro urbano di un’ambientazione ispirata alla Florida, con aree costiere, acqua, ponti, strade e insediamenti differenti. È una struttura ideale per alternare caos urbano, spostamenti più lunghi e incontri che non partono da un indicatore luminoso piazzato sulla minimappa.

NPC più vari e un mondo che reagisce

Le meccaniche di movimento, mira, equipaggiamento e reazione degli NPC analizzate nelle sequenze di anteprima di GTA 6

Rockstar sta lavorando su una maggiore varietà fisica degli NPC, con differenze più marcate in altezza e corporatura. Le animazioni dovrebbero adattarsi a questi modelli durante il gioco, invece di affidarsi sempre agli stessi movimenti per personaggi molto diversi tra loro.

La reattività dovrebbe riguardare anche il comportamento. Nelle sequenze di anteprima analizzate finora, i passanti si allontanano quando il giocatore impugna un’arma da fuoco. Il sistema di equipaggiamento descritto per GTA 6 prevede inoltre due pistole occultate e due armi lunghe, con queste ultime legate alla gestione del veicolo personale quando non vengono portate addosso.

Il risultato atteso è un gioco in cui la scelta dell’equipaggiamento conta anche prima dello scontro. Girare con un’arma visibile non sarebbe soltanto una decisione estetica o tattica: potrebbe cambiare il modo in cui le persone intorno al protagonista reagiscono.

Perché GTA 6 è difficile da mostrare

Un mondo costruito su tanti sistemi collegati è anche complicato da condensare in una presentazione. Rob Nelson ha descritto GTA 6 come particolarmente difficile da mostrare proprio perché contiene molti elementi interessanti e attività diverse.

Una demo lineare rischierebbe di privilegiare la trama e lasciare fuori ciò che rende credibile l’ambientazione: le deviazioni, le reazioni dei passanti, le regole dell’equipaggiamento, le animazioni e gli incontri casuali. Una presentazione più lunga può far vedere più meccaniche, ma non può replicare la libertà con cui un giocatore decide dove andare e cosa provocare.

È qui che l’eredità di Red Dead Redemption 2 diventa importante. Rockstar non sta descrivendo soltanto una città piena di attività, ma un ambiente progettato per produrre situazioni che il giocatore non aveva necessariamente cercato.

Cosa è previsto prima dell’uscita

Rockstar indica 19 novembre 2026 come data di lancio di Grand Theft Auto VI su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il gioco punta su un mondo di Leonida più fitto, su personaggi non giocanti più diversificati e su scoperte che non dipendono sempre da un obiettivo segnato sulla mappa.