Il 31 ottobre 2026 CNBC ha riferito che OpenAI aveva ridotto l’obiettivo della raccolta in corso da un massimo di 30 a un massimo di 20 miliardi di dollari. Una persona direttamente informata sull’operazione avrebbe confermato il cambiamento all’emittente. Secondo lo stesso resoconto, a quella data la raccolta non era ancora chiusa.

GrandezzaImporto riportatoChe cosa indica
Obiettivo precedenteFino a 30 miliardi di dollariMassimo che OpenAI puntava a raccogliere
Obiettivo rivistoFino a 20 miliardi di dollariNuovo obiettivo riferito da CNBC
Impegni degli investitoriCirca 11 miliardi di dollariImpegni riportati dal Wall Street Journal
Valutazione post-money1.250 miliardi di dollariValutazione attribuita da CNBC al Financial Times

Impegni e obiettivo raccontano cose diverse

Il Wall Street Journal, citando persone a conoscenza dell’operazione, ha riferito impegni per circa 11 miliardi di dollari. Rapportati all’obiettivo massimo aggiornato, equivalgono a circa il 55%. È un confronto tra impegni riportati e somma che OpenAI puntava a raccogliere: gli impegni non sono denaro già versato.

Il taglio dell’obiettivo è di 10 miliardi di dollari, un terzo rispetto ai 30 miliardi iniziali. L’importo di 20 miliardi resta invece un tetto di raccolta, non il totale che la società aveva già ottenuto.

La valutazione e il contesto degli investitori

CNBC ha attribuito al Financial Times una valutazione post-money di 1.250 miliardi di dollari. Il termine indica il valore assegnato alla società dopo l’investimento. CNBC riferiva inoltre che alcuni investitori avevano ridotto le proprie allocazioni e che investitori degli Emirati Arabi Uniti guidavano la raccolta insieme a Coatue.

La notizia arrivava mentre, secondo CNBC, gli investitori si interrogavano sui rendimenti della spesa delle grandi aziende tecnologiche per l’infrastruttura di IA, compresi data center e GPU. Merca2 inseriva la revisione in un contesto di vendite sui titoli tecnologici e riferiva un calo del Nasdaq 100 del 3,5% in una seduta.