Secondo un resoconto Reuters pubblicato il 28 ottobre, la Federal Trade Commission (FTC) ha chiesto informazioni a nove aziende per capire se e come i dati personali entrino nella definizione di prezzi individuali, retribuzioni e offerte di lavoro. L’obiettivo riferito è preparare uno studio destinato a informare regolatori e legislatori.
La richiesta riguarda una raccolta di informazioni per uno studio: non equivale a un divieto dei prezzi personalizzati né a un accertamento di violazione da parte delle aziende.
Quali dati e pratiche vuole esaminare la FTC
Tra gli esempi di dati citati figurano posizione, cronologia di navigazione e reddito. Le domande riguardano anche l’eventuale variazione dei prezzi in base all’iscrizione a programmi fedeltà o all’analisi dei dati personali tramite algoritmi. Si tratta di fattori da esaminare, non di pratiche attribuite a ciascuna delle aziende coinvolte.
L’indagine comprende tre ambiti distinti: i prezzi per i consumatori, la retribuzione dei lavoratori e le offerte di lavoro. Per questo l’attenzione della FTC non si limita a quanto paga chi acquista un prodotto o un servizio: riguarda anche il possibile ruolo dei dati nelle decisioni che coinvolgono i lavoratori.
Le nove aziende indicate
I destinatari citati sono Uber, Lyft, DoorDash, Instacart, Delta, United, JetBlue, Target e Walmart. L’elenco comprende piattaforme di trasporto e consegna, compagnie aeree e catene di vendita al dettaglio. La richiesta comune è di chiarire se e come i dati personali entrino nelle decisioni su prezzi, retribuzioni o offerte.
Il termine di risposta e le dichiarazioni delle aziende
TipRanks ha riferito che il termine di risposta era di 45 giorni e che la FTC poteva chiedere un intervento giudiziario per imporre la collaborazione.
JetBlue ha dichiarato di non usare informazioni personali o cronologia di navigazione per fissare tariffe individuali. Secondo la compagnia, le tariffe dipendono dalla domanda e dalla disponibilità dei posti; sul suo sito e sulla sua app tutti i clienti possono accedere alle stesse tariffe.
Un rappresentante di Delta ha dichiarato che la compagnia si oppone ai prezzi discriminatori o predatori e rispetta le norme applicabili in materia di privacy, prezzi e pubblicità.
Tre iniziative distinte della FTC
Le richieste riportate a ottobre, la proposta di indirizzo del 2026 e lo studio avviato nel 2024 sono iniziative diverse. La sequenza chiarisce il contesto senza attribuire alle richieste recenti la procedura degli studi precedenti.
| Data | Attività |
| Luglio 2024 | La FTC ha dichiarato di aver emesso ordini di studio ai sensi della sezione 6(b) a società intermediarie, per esaminare tecnologie che usano dati personali nella definizione di prezzi individualizzati. |
| 19 agosto 2026 | Secondo Crowell & Moring, la FTC ha annunciato una proposta distinta sull’applicazione della sezione 5 dell’FTC Act alle pratiche di prezzi personalizzati non dichiarate. Lo studio legale ha descritto la proposta come non vincolante e priva di nuovi obblighi giuridici. |
| 28 ottobre 2026 | Reuters ha pubblicato il resoconto delle richieste di informazioni rivolte a nove aziende per uno studio su prezzi, retribuzioni e offerte di lavoro. |