Al 4 novembre 2026, Solidigm dichiarava di non aver deciso un progetto specifico per una fabbrica NAND negli Stati Uniti. Reuters riferiva che la controllata statunitense di SK hynix valutava due impianti a Marcy, nello Stato di New York, con un investimento iniziale di circa 45 miliardi di dollari e un possibile totale vicino ai 100 miliardi nel tempo. Nello stesso periodo, SK hynix diceva che la licenza già valida per inviare attrezzature a Dalian copriva le spedizioni in corso; secondo Reuters, la richiesta separata per macchinari aggiuntivi non era stata approvata né formalmente respinta.
Il progetto NAND proposto per New York
NAND è un tipo di memoria flash che conserva i dati anche senza alimentazione. Secondo Reuters, Solidigm valutava due impianti per produrla a Marcy, con circa 45 miliardi di dollari di investimento iniziale e un possibile totale di circa 100 miliardi nel tempo. Solidigm aveva dichiarato di esaminare sedi in varie parti del mondo senza aver deciso una specifica linea d’azione.
Reuters riferiva inoltre che la proposta statunitense era collegata alla richiesta di autorizzare altri macchinari per lo stabilimento di Dalian. La produzione aggiuntiva in Cina avrebbe potuto contribuire a finanziare il progetto negli Stati Uniti.
La licenza in vigore e la richiesta di altri macchinari
Il 4 novembre SK hynix disse che la licenza esistente era valida e che le spedizioni autorizzate di attrezzature verso Dalian continuavano. L’azienda aggiunse che erano in corso le trattative per la licenza dell’anno successivo.
Quella richiesta aggiuntiva era un’altra pratica. Reuters riportava che il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti non l’aveva approvata, ma non l’aveva nemmeno respinta formalmente. La licenza esistente, quindi, riguardava le spedizioni già autorizzate; la richiesta separata riguardava altri macchinari per il sito cinese.
Perché è contestato l’uso dei macchinari
Secondo Reuters, SK hynix sosteneva che i macchinari sarebbero stati installati in una camera bianca costruita nel 2023, occupando spazio già esistente senza aumentare la capacità produttiva. I funzionari statunitensi, sempre secondo Reuters, consideravano invece la richiesta un aggiornamento o un’espansione della capacità a Dalian.