Il 10 ottobre 2026 un Falcon 9 di SpaceX è decollato dalla Vandenberg Space Force Base, in California, con a bordo 21 satelliti per il trasporto dati della Space Development Agency (SDA), agenzia della Forza spaziale degli Stati Uniti. La missione, chiamata Tranche 1 Transport Layer A (T1TL-A), è partita alle 00:39, ora del Pacifico.
Il tentativo del 5 ottobre si è fermato a 58 secondi dal decollo
Il primo tentativo di lancio si era interrotto automaticamente il 5 ottobre, quando mancavano 58 secondi al decollo. Il Falcon 9 è partito cinque giorni dopo, con il carico della missione T1TL-A.
Il booster B1103 è atterrato alla Landing Zone 4
Il primo stadio del Falcon 9, identificato come B1103, è atterrato alla Landing Zone 4 circa 7,5 minuti dopo il decollo. Era il suo sesto volo.
Il ruolo di T1TL-A nella rete prevista dalla SDA
La missione rientra nella Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA), l’architettura satellitare che la SDA pianifica per le comunicazioni tattiche militari e per l’allerta, l’individuazione e il tracciamento dei missili. Il progetto prevede satelliti in orbita terrestre bassa collegati tra loro tramite collegamenti ottici intersatellitari.
Per la Tranche 1, il piano della SDA comprende 126 satelliti Transport Layer per il trasporto dati, 28 satelliti Tracking Layer e quattro veicoli dimostrativi per la difesa antimissile. Il piano più ampio per il Transport Layer punta a una rete di 300–500 satelliti, a quote comprese fra 750 e 1.200 km, con l’obiettivo di avere almeno due satelliti T1TL in vista sul 95% del globo.