Nel Steam Next Fest, in corso dal 19 al 26 ottobre 2026, SteamDB contava 7.217 giochi nella lista «Games only» il 21 ottobre. Escludendo quelli con l’etichetta «AI Content Disclosed», ne restavano 4.589.
La differenza è di 2.628 voci, pari al 36,4% del totale. Il calcolo descrive i giochi associati a quella dichiarazione nel filtro, non una misura di tutti gli impieghi dell’intelligenza artificiale nei giochi.
Il conteggio SteamDB del 21 ottobre 2026
| Voce | Risultato | Calcolo |
| Giochi nella lista «Games only» | 7.217 | Conteggio SteamDB |
| Giochi rimasti con «AI Content Disclosed» esclusa | 4.589 | Conteggio SteamDB |
| Voci escluse dal filtro | 2.628 (36,4%) | 7.217 − 4.589; 2.628 ÷ 7.217 |
In un articolo pubblicato il 20 ottobre, TheGamer riportava 7.145 voci totali e 4.549 dopo l’esclusione dell’etichetta, ma indicava 2.595 giochi associati all’IA: sottraendo i primi due valori si ottengono 2.596. Un’analisi di TechRaptor sull’edizione di ottobre 2025 segnalava inoltre che le dichiarazioni degli sviluppatori potevano essere vaghe o incoerenti tra le pagine di un gioco e quelle della sua demo. Quel rilievo riguarda l’edizione del 2025.
La richiesta dei giocatori per la Discovery Queue
ScalesGhost, utente di Reddit, ha chiesto un’opzione nella Discovery Queue di Steam per escludere i giochi con contenuti generati dall’IA e filtrare anche etichette scelte, come «Incremental Games». La proposta mira a dare ai giocatori più controllo sui titoli che incontrano nella coda.
Il confine tra contenuti IA e strumenti di sviluppo
Nel dibattito, l’utente Kezsora distingue gli asset generati dall’IA presenti nel gioco finito da un uso limitato dell’IA per intervenire sul codice. È una preferenza personale su quali impieghi dovrebbero contare per un filtro.
Nel suo commento video in inglese, CultOfMush discute le richieste di filtraggio e sostiene che le opzioni di personalizzazione possano aiutare ciascun giocatore a orientare la scoperta dei giochi.