Il Surface Laptop Ultra è un portatile Windows adatto a carichi diversi, dall’IA locale ai giochi, ma non è una scelta senza compromessi: la memoria della configurazione, l’autonomia e la compatibilità delle app possono cambiare parecchio l’esperienza. Le recensioni pubblicate il 16 ottobre 2026 da WIRED, Ars Technica e Tom’s Hardware hanno provato configurazioni e procedure differenti; i risultati vanno quindi letti insieme alle condizioni di ciascun test.

Un portatile Windows per attività impegnative

Il Surface Laptop Ultra abbina Windows 11 su architettura Arm alla piattaforma NVIDIA RTX Spark N1X, con grafica Blackwell e memoria condivisa tra CPU e GPU. Microsoft lo presenta per attività come IA locale, sviluppo, grafica e gaming. La scheda ufficiale descrive un touchscreen mini-LED da 15 pollici con rapporto 3:2 e frequenza dinamica fino a 120 Hz (specifiche Microsoft).

Le varianti N1X descritte da WIRED e Ars Technica hanno una CPU a 18 core e GPU a 5.120 core oppure una CPU a 20 core e GPU a 6.144 core. Nella recensione di WIRED, la configurazione a 18 core era associata a 24 o 32 GB di memoria; le prove di IA più impegnative citate qui sono state eseguite su unità da 32 o 64 GB. Per approfondire la piattaforma, puoi leggere anche la panoramica NeoTeo sui benchmark di NVIDIA RTX Spark N1X.

Questa differenza conta: la memoria è condivisa tra processore e grafica, quindi la capacità disponibile incide anche sui modelli che si possono caricare. Un risultato ottenuto su una configurazione da 64 GB non descrive automaticamente l’esperienza con quella da 24 GB.

IA locale: modelli grandi, ma anche attriti software

Nick Indge di Ars Technica ha eseguito Llama 3.3 70B in locale con Ollama sulla sua unità da 64 GB: il modello occupava 43 GB e ha raggiunto 6,26 token al secondo usando la GPU. Durante la prova, le ventole sono arrivate alla massima velocità. Nello stesso test, la generazione di un’immagine con Stable Diffusion v1.4 ha richiesto circa tre o quattro secondi usando la GPU con NvTensorRT (la recensione di Ars Technica).

La possibilità di eseguire un modello, però, non garantisce un flusso di lavoro lineare. Nelle prove di Ars Technica, le opzioni conversazionali Phi e Mistral di AI Dev Gallery usavano la CPU; l’app si è bloccata ed è andata in crash due volte. Un tentativo di usare Phi con accelerazione CUDA si è fermato su una dipendenza Windows ARM64 non compatibile. Il percorso GPU per la generazione d’immagini funzionava, ma il supporto software non era uniforme.

Anche un modello più piccolo può richiedere pazienza. Luke Larsen di WIRED ha usato LM Studio Bionic e Gemma 4 E4B su un’unità da 32 GB per analizzare file di testo locali: l’elaborazione è durata otto minuti, seguiti da altri due minuti per ricevere una risposta di 853 parole (la recensione di WIRED). Tom’s Hardware ha invece segnalato che la propria unità da 32 GB assegnava inizialmente 12 GB alla GPU, limitando la scelta dei modelli locali provati. Per l’IA sul dispositivo, dunque, la capacità di memoria e il percorso software sono importanti quanto il nome del chip. La prova pratica di NeoTeo su IA e batteria con RTX Spark offre un ulteriore contesto sulla piattaforma.

Gaming: buoni risultati in alcuni titoli, compatibilità da considerare

Nei test di Andrew E. Freedman per Tom’s Hardware, God of War: Ragnarok ha raggiunto 41–47 fotogrammi al secondo a 2.560 × 1.440 con impostazioni Ultra e DLSS; a 1.080p, con le stesse impostazioni, il risultato è stato di 51–79 fotogrammi al secondo. La stessa unità ha registrato 89 fotogrammi al secondo in Shadow of the Tomb Raider a 1.080p e impostazioni massime, 32 in Cyberpunk 2077 a 1.080p e qualità Molto alta, e 56 in Far Cry 6 a 1.080p e qualità Ultra (la recensione di Tom’s Hardware). Sono risultati riferiti a quei giochi e a quelle impostazioni, non una garanzia per l’intera libreria.

La compatibilità è un altro fattore. Nel periodo della propria prova, WIRED ha trovato incompatibili PUBG, Valorant e League of Legends a causa dei rispettivi sistemi anti-cheat; NVIDIA aveva dichiarato che il supporto sarebbe arrivato. Tom’s Hardware, invece, non è riuscita ad avviare Red Dead Redemption 2 sulla propria unità.

WIRED ha inoltre rilevato fino al 20% di fotogrammi al secondo in più rispetto al MacBook Pro con M5 Max messo a confronto in Cyberpunk 2077. Il dato riguarda quel gioco e quei sistemi specifici: non dimostra un vantaggio generale nei giochi. Nella stessa recensione, Larsen osservava che per ottenere una fluidità adeguata nella maggior parte dei titoli servivano impostazioni medie o inferiori e, di solito, una risoluzione di 1.920 × 1.200.

Autonomia e schermo: risultati legati al metodo

I test di batteria non restituiscono un unico valore confrontabile. WIRED ha misurato 12 ore di riproduzione video locale sulla propria unità. Tom’s Hardware ha registrato 10 ore e 43 minuti in un test misto di navigazione web, video e OpenGL via Wi-Fi, con luminosità impostata a 150 nit. Sono modalità diverse. Ars Technica ha descritto un campione di tre ore di uso misto, esplicitamente non scientifico, terminato con il 66% di carica; nell’ultima mezz’ora, durante due esecuzioni di Llama 3.3 70B, si è verificato il calo più marcato.

Microsoft dichiara fino a 15 ore di riproduzione video locale e fino a 12 ore di navigazione attiva, in prove specificate su dispositivi di preproduzione da 64 GB e 1 TB, con luminosità a 150 nit e Wi-Fi attivo (metodologia e specifiche Microsoft). Si tratta delle stime dichiarate dall’azienda, non di una misura equivalente ai test dei recensori. Se prevedi lunghe sessioni lontano dalla presa, il risultato dipenderà anche dal carico: una sessione di IA intensa e una di riproduzione video non sono lo stesso scenario.

Lo schermo è uno dei punti di forza segnalati dai recensori, anche se la finitura lucida può riflettere la luce. WIRED ha misurato 987 nit in SDR e 1.945 nit in HDR su una finestra pari al 9% dello schermo; Tom’s Hardware ha rilevato 944 nit sulla propria unità. Microsoft indica un picco HDR di 2.000 nit misurato su una finestra del 10%, precisando che luminosità SDR e sostenuta sono inferiori. Tom’s Hardware ha inoltre misurato una copertura del 74,1% dello spazio DCI-P3 e del 104,6% dello spazio sRGB.

Windows on Arm, app e penna

Windows 11 su Arm può eseguire applicazioni native per Arm e, tramite Prism, emulare parte del software x86. Nel periodo della recensione, Tom’s Hardware ha trovato InDesign, Illustrator e Lightroom Classic in esecuzione tramite emulazione e ha indicato AutoCAD come non ufficialmente supportato. Tra le applicazioni con versioni native per Arm, la stessa recensione citava browser, VLC, Spotify, Slack, Microsoft Office, Blender e DaVinci Resolve.

Per chi dipende da driver specializzati, plug-in o utility meno recenti, la compatibilità specifica resta decisiva: Ars Technica ha riportato l’avvertenza di Microsoft di controllare questi componenti prima di affidarsi al dispositivo per un flusso di lavoro professionale. Nel test di HandBrake descritto da Ars Technica, il recensore non è riuscito a selezionare la codifica Nvidia NVENC o HEVC, anche se la decodifica hardware funzionava.

C’è poi un limite concreto per chi disegna o prende appunti a mano: Microsoft dichiara che il touchscreen è ottimizzato per il tocco e non supporta Surface Pen, Surface Slim Pen né penne simili (nota ufficiale sul touchscreen).

A chi è adatto

Il Surface Laptop Ultra ha senso per chi vuole un portatile Windows capace di affrontare più attività impegnative e considera utile eseguire modelli in locale, scegliendo una configurazione con memoria adeguata al proprio carico. I test mostrano che può farlo, ma anche che prestazioni e praticità dipendono dal modello, dall’applicazione e dal supporto GPU disponibile.

Per il gaming, i risultati sono interessanti in alcuni titoli, ma le incompatibilità segnalate e la necessità di ridurre spesso risoluzione o impostazioni rendono prudente verificare i giochi essenziali per il proprio uso. Se il lavoro dipende da software x86 specifico, driver o plug-in, anche quella compatibilità merita una verifica puntuale; chi ha bisogno della penna per disegno o appunti può invece escluderlo subito.