Il 24 ottobre 2026 il South China Morning Post ha riferito che Shu Hsiao-huang, analista senior dell’Institute for National Defence and Security Research di Taiwan, ha messo in guardia contro un’eccessiva dipendenza dai servizi satellitari di una sola azienda. Il resoconto collegava l’avvertimento alle restrizioni sull’uso di Starlink, associate a disagi nelle operazioni ucraine con droni.
Per Taiwan, la questione è la resilienza delle comunicazioni: un singolo fornitore può diventare un punto critico se il suo servizio subisce restrizioni. Le iniziative del Ministero degli Affari digitali di Taiwan (MODA) mostrano come il Paese stia lavorando a collegamenti satellitari di riserva.
Le reti satellitari di riserva documentate da Taiwan
Nel 2022 MODA ha avviato un progetto biennale per verificare una rete di comunicazioni di contingenza basata su satelliti LEO, in orbita terrestre bassa, e MEO, in orbita terrestre media. Nel settembre dello stesso anno, il ministero e i suoi partner hanno installato sull’isola di Taiping apparecchiature SES mPower MEO e infrastrutture per le telecomunicazioni via satellite.
Il 16 aprile 2024 MODA ha comunicato l’avvio, dopo i test, dei servizi Wi-Fi e di telefonia mobile sull’isola, collegati via satellite. Il ministero ha indicato una larghezza di banda complessiva fino a 25 Mbps, circa 3,9 volte la capacità di comunicazione precedente. Il comunicato di MODA sul servizio di Taiping descrive anche il progetto di verifica LEO/MEO.
Al 10 febbraio 2025 risultavano installate 773 stazioni di ricezione LEO presso sedi chiave di forze armate, polizia e vigili del fuoco. MODA le ha descritte come canali di riserva per le comunicazioni in caso di calamità. Il comunicato di MODA sulle stazioni LEO ne riporta il numero e la destinazione d’emergenza.
Queste iniziative riguardano reti di contingenza e comunicazioni di riserva; MODA ha descritto il servizio di Taiping come collegamento satellitare con Wi-Fi e telefonia mobile. Il loro ruolo dichiarato è diverso dall’impiego di Starlink associato alle operazioni militari ucraine con droni.