Il 18 ottobre 2026 il deputato Mike Turner e il senatore Kevin Cramer hanno chiesto un’indagine del Congresso degli Stati Uniti sulle interruzioni di Starlink segnalate in Ucraina, secondo CBS News. Una richiesta distinta, presentata da nove senatori, puntava a chiarire il possibile ruolo del Dipartimento della Difesa e dei suoi appaltatori.

La richiesta separata dei nove senatori

Nella settimana precedente al 18 ottobre, nove senatori guidati da Jeanne Shaheen avevano chiesto all’ispettore generale del Pentagono di esaminare se funzionari statunitensi fossero stati informati o avessero approvato in anticipo le restrizioni, se il personale statunitense fosse stato messo a rischio e se SpaceX avesse violato contratti governativi. WMUR riferì che i senatori volevano inoltre un aggiornamento entro il 1° novembre. The Hill indicò tra i firmatari repubblicani Susan Collins, John Cornyn, Lisa Murkowski e Thom Tillis.

Gli effetti operativi riferiti da fonti ucraine

BBC Mundo riferì che fonti del ministero della Difesa ucraino avevano segnalato problemi di connettività oltre i 160 km/h. Nel resoconto, le difficoltà riguardavano droni intercettori e droni d’attacco a medio raggio, oltre alla logistica al fronte, alla ricognizione e alla ritrasmissione del segnale. (BBC Mundo)

Le dichiarazioni sul ripristino

Il segretario di Stato Marco Rubio disse che il servizio era stato ripristinato e negò un coinvolgimento dell’amministrazione. Turner riferì invece che, secondo valutazioni ucraine, il servizio era tornato in alcune aree e forse non in altre. The Hill scrisse che l’accesso completo ai dati Starshield era stato ripristinato un mercoledì prima della sua newsletter del 16 ottobre; CBS News parlò delle interruzioni di Starlink.

Donald Trump negò di aver limitato l’accesso dell’Ucraina. Kevin Cramer indicò un guasto tecnico come possibile spiegazione, precisando di non conoscere la causa.