Fai una pausa. Prova a visualizzare il Web come lo conosci oggi. I tuoi profili, i tuoi giochi, i social che usi, i siti che visiti di più. La messaggistica, i download e le interazioni, la tua routine quotidiana nel browser. Ora, viaggia 25 anni nel futuro e immagina come sarà il Web. L'Internet Archive ha fatto questo per celebrare i suoi 25 anni online con il progetto Wayforward Machine, e ci mostra un futuro assolutamente inquietante per gli utenti.

Wayforward Machine: una previsione apocalittica per il futuro del Web
Il futuro del Web

Non è un'invenzione. Lo abbiamo già visto in azione attraverso i nostri profili online o contatti che spariscono per giorni: algoritmi trasformati in paladini della moralità, informazioni di base limitate per ragioni ridicole, castelli di cristallo ed ecosistemi digitali chiusi che ci legano mani e piedi, ma che sfuggono a ogni conseguenza quando fanno qualcosa di sbagliato.

Molti utenti credono che le loro libertà su Internet stiano venendo erose poco a poco. Ma ci sono anche gruppi molto numerosi che chiedono maggiore moderazione e responsabilità, soprattutto da parte delle grandi piattaforme. Il dibattito è profondo, complesso e molto amaro. C'è molto potere in gioco, sia politico che economico. Il futuro del Web non è mai stato così volatile, ma le persone dell'Internet Archive hanno deciso di immaginarlo... e ci fanno sentire molto a disagio.

Wayforward Machine: il futuro oscuro del Web secondo l'Internet Archive

Tutto inizia digitando l'indirizzo di qualsiasi pagina nel motore di ricerca di Wayforward Machine. I pop-up non tardano ad apparire: alcuni ti chiedono di disattivare tutti i meccanismi di privacy e i firewall prima di poter continuare. Altri funzionano come paywall, chiedendo denaro per accedere a dati che sono stati liberi e gratuiti per decenni. I più preoccupanti rappresentano un «Ministero della Verità» che lancia un «errore 451», in cui l'accesso al sito è stato disattivato «per il nostro stesso bene», e una società chiamata Global Network Securities, che chiede dati personali per accedere a «informazione classificata».

Il sito ufficiale di Wayforward Machine ci spiega alcune delle cose che possono accadere prima che quel futuro diventi realtà. Dai blackout di Internet organizzati dai governi di turno alla balcanizzazione della rete, passando per un'esplosione nell'uso dei deepfake e la creazione di contenuti sintetici per confermare o smentire prove. Troviamo anche la revoca della famosa Sezione 230, agenzie di gestione della reputazione che fanno causa a milioni di utenti in tutto il mondo, la chiusura dell'Internet Archive, Wikipedia che scappa nella Dark Web, e altro ancora.

Raggiungeremo davvero questi estremi? Onestamente non ne abbiamo idea, ma se visualizziamo la situazione attuale... tutto sembra molto probabile.

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