Gli anni '60 furono un'epoca che cercò di sfidare i sensi del pubblico, e in molte occasioni questa ricerca scandalizzò i gruppi più conservatori della società. Questo ci porta nel territorio di Weird, una pubblicazione sotto l'ala di Eerie Publications che si estese dal 1966 al 1981. Le provocatorie copertine di Weird e il contenuto delle sue storie divennero una specie di «video nasty» in formato fumetto, senza filtro né moderazione.
Naturalmente, Weird non era l'unica pubblicazione del suo genere, ma oggi possiamo dire con una certa sicurezza che i suoi diretti concorrenti presentavano un'arte più «morbida», se si vuole. Questo non avvenne mai con Weird, che per quindici anni mostrò decapitazioni, donne amputate, cadaveri di ogni tipo, macabre tavole operatorie, mostri divoratori di carne e altro.
(N.d.R.: NSFW, per ragioni più che ovvie.)
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